Marsica – Sono passati otto anni da quel giorno, il 3 febbraio 2012, data che la Marsica ricorda principalmente per l’eccezionale nevicata che colpì Avezzano e dintorni, e che molti hanno paragonato a quella avvenuta nel lontano 1956. A ripensarci oggi sembra quasi paradossale, viste le temperature primaverili.
L’avvenimento meteorologico non è stato affatto dimenticato, perché in quella giornata non soltanto scese dal cielo una quantità smisurata di neve, che comportò l’isolamento di alcune zone della regione, ma si arrivò anche a toccare delle temperature glaciali, al di sotto dei -30 gradi. Gli esperti, a quel tempo, giudicarono quei giorni di febbraio come i più freddi degli ultimi trent’anni.
Come ogni disastro naturale, ci furono innumerevoli disagi con la chiusura delle autostrade, auto, mezzi di trasporto e ambulanze bloccate e persone costrette a restare chiuse in casa. I soccorsi non tardarono ad arrivare, ma ci vollero molti giorni prima che la situazione potesse tornare alla normalità.
Completamente diverso lo scenario di inizio febbraio del 2020 con temperature quasi primaverili ma, dietro l’angolo potrebbero esserci delle sorprese climatiche di rilevo. (D.F.)