80 anni fa la strage dei Tre Portoni a Trasacco: cinque innocenti spezzati dalla crudeltà nazista

80 anni fa la strage dei Tre Portoni a Trasacco: cinque innocenti spezzati dalla crudeltà nazista

TrasaccoNella notte tra il 30 e il 31 Maggio 1944, cinque cittadini innocenti, Domenico Paponetti, Giuseppe Lucarelli, Pasquale Apone, Luigi Ilari e Sabatino Tauro, caddero vittime di una fucilazione sommaria. La loro tragica storia ebbe inizio il giorno precedente, quando furono catturati e rinchiusi in una cella (secondo alcuni, nella palestra della scuola).

Durante la notte, strappati alla vita che amavano, furono condotti al luogo dell’esecuzione, ossia in località Tre Portoni. Lì, senza alcun processo o ragione valida, vennero barbaramente fucilati e i loro corpi gettati nelle acque adiacenti.

La scoperta dei loro corpi avvenne grazie a Claudio Biancone che, con l’aiuto di alcuni compaesani, li trasportò su un carro agricolo in paese. Per gli esami del caso, le salme furono collocate nell’ex chiesa della Madonna del Perpetuo Soccorso, che all’epoca fungeva da camera mortuaria.

I cinque sfortunati, semplici contadini dediti al loro lavoro, furono vittime della crudeltà nazista che non risparmiò neanche la loro vita innocente. I motivi di tale eccidio rimangono avvolti nel mistero. Secondo alcuni, furono accusati di essersi rifiutati di consegnare bestiame e vettovaglie a un collaboratore locale dei Tedeschi.

Oggi, i loro nomi sono incisi su una lapide posta nel vano di ingresso presso il Comune di Trasacco e su una stele eretta nei pressi dei Tre Portoni. Un monito perenne contro l’orrore della guerra e un omaggio alla memoria di questi uomini innocenti strappati alla vita con tanta crudeltà.

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