Avezzano – Hanno patteggiato un anno di reclusione i due nordafricani che lo scorso mese di febbraio, ad Avezzano, speronarono un’auto della polizia locale che li stava inseguendo e finirono incastrati nella fontana luminosa di via XX Settembre. I due, difesi rispettivamente dagli avvocati Francesco Gargano e Mauro Ceci, furono poi trovati in possesso di un ingente quantitativo di cocaina.
I fatti risalgono allo scorso 6 febbraio. Intorno alle 18.30, un equipaggio della Polizia Locale di Avezzano intercettò un’auto con due nordafricani già noti alle forze dell’ordine. I due magrebini, però, accelerarono e, di fronte all’ennesimo affiancamento da parte della vettura di servizio della Polizia Locale di Avezzano a sirene spiegate e lampeggianti accesi, tentarono un pericoloso speronamento, in mezzo al traffico, per guadagnarsi la fuga. Operazione che, però, non gli riuscì: vennero, infatti, stretti e bloccati con l’auto dentro la fontana luminosa di Piazza Orlandini.
A quel punto la Polizia Locale procedette a fermare i due uomini e a perquisire il loro veicolo nel quale fu scovato, nascosto tra i sedili, un ingente quantitativo di cocaina. Immediatamente scattò l’arresto da parte della Polizia Locale di Avezzano che, su disposizione del pubblico ministero di turno, Maurizio Maria Cerrato, accompagnò in carcere il conducente e pose agli arresti domiciliari l’altro suo complice. Tra i reati contestati, quelli di detenzione di sostanze stupefacenti a fine di spaccio e resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale.