Tragedia del Velino: Di Pangrazio ricorda le speranze e la disperazione di quei giorni

Avezzano – “Ricordo ancora con emozione quella sera .Arrivammo a Forme ed i soccorritori erano già schierati.Ricordo il dramma della disperazione, ma anche la speranza.Fino all’ultimo, il mio amico, il maresciallo Vincenzo Mella, ha sperato di riabbracciare la sua bambina, abituata ad affrontare situazioni di difficoltà”.

Lo ha detto, Gianni Di Pangrazio, nel corso della cerimonia di commemorazione delle quattro vittime del Velino, svoltasi nel pomeriggio di oggi in “Largo caduti dei vigili del fuoco”, davanti alla stele che li ricorda. “Ricordo quelle giornate, passate tra i soccorritori e le famiglie dei dispersi. Se siamo riusciti ad arrivare ad una soluzione, seppur drammatica, lo dobbiamo al Prefetto Cinzia Torraco. Nonostante i tempi si fossero allungati di molto, ha voluto rispondere a ciò che tutti i cittadini della Marsica le chiedevano: ritrovare i quattro ragazzi”.

Toccanti anche le parole del vicesindaco Domenico Di Berardino: “Oggi, siamo qui per garantire il ricordo di coloro che, in una domenica qualsiasi, si sono trovati a vivere un momento drammatico ed hanno perso la loro vita, dando un dolore immenso non solo alle loro famiglie, ma alla Marsica e all’Abruzzo intero. A Palazzo di Città, in quei giorni, non c’era niente di più importante che non l’attenzione nei confronti dei nostri concittadini. Tutti noi avevamo un unico scopo: ritrovarli. Oggi, abbiamo un dovere morale: quello della memoria. La loro perdita possa rappresentare un senso di altissima comunità”.

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