A più di cento anni dal primo ritrovamento, rinvenuta una ginestra molto rara nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Recentemente è stata rinvenuta all’interno del Parco dai botanici dell’Università di Camerino Fabio Conti e Giacomo Cangelmi una Ginestra molto rara che nel linguaggio scientifico si chiama Genista radiata.

Loreto Grande, insigne botanico, segnalò la pianta nel 1910 nel territorio di Villavallelonga, di cui era nativo, ma la ginestra non era stata più osservata da allora.

La stazione trovata da Grande era l’unica nota in Abruzzo tanto che nella regione era considerata non confermata. Grazie all’attività dei due guardiaparco Luciano Vitale e Germano Palozzi, si è riuscito a ritrovare il sito della segnalazione, rinvenendo una ricca popolazione della ginestra, a più di cento anni dal primo ritrovamento.

Si tratta di una pianta molto affascinante, soprattutto durante la fioritura, ai primi di luglio, quando i versanti sopra il limite della faggeta si colorano di giallo. Si tratta di una pianta arbustiva che nella stazione ritrovata è abbastanza diffusa e in salute ma che misteriosamente non è presente in altre località del Parco.

Foto Fabio Conti

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