Accusato di aver rapinato una prostituta durante un rapporto sessuale, assolto

Avezzano – Era accusato di aver rapinato una prostituta mentre la stessa consumava un rapporto sessuale con un cliente, ma il Tribunale Penale Monocratico lo ha assolto, accogliendo la tesi dei legali Luca e Pasquale Motta, nonostante per lui il PM avesse chiesto tre anni di reclusione .
I fatti risalgono all’agosto del 2015. Secondo l’accusa, l’uomo, M.Y, marocchino, classe 1986, si sarebbe avvicinato alla prostituta, Y.O.M, nigeriana, classe 1985, e, mediante violenza, si sarebbe impossessato della sua borsa, dapprima cercando di strappargliela di dosso e, poi, per vincerne la resistenza, colpendola con ripetuti calci alle gambe.
Avv. Luca Motta

La donna raccontò agli inquirenti che durante la notte, mentre svolgeva la sua professione di prostituta nei pressi della stazione ferroviaria  di Avezzano fu avvicinata da uno straniero che le chiese una prestazione sessuale. Appartatasi per consumare il rapporto, dietro compenso di 20 euro, sarebbe sopraggiunto il marocchino che, aggredendola alle spalle, avrebbe tentato di strapparle la borsa colpendola, ripetutamente, con calci alle gambe. A quel punto, la donna avrebbe iniziato ad urlare tentando di richiamare l’attenzione di alcune connazionali che erano in zona.

Sul posto sopraggiunsero anche i carabinieri. Nel corso del processo è emerso che, all’arrivo dei militari, la donna aveva la borsa con sé. Inoltre la stessa, nel frattempo, si era resa irreperibile. Per questi motivi il Tribunale Penale Monocratico ha deciso di assolvere l’imputato.

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