Balsorano – Con l’accusa di ricettazione, indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti e possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi è stato chiesto il rinvio a giudizio davanti al Tribunale di Avezzano di A.R., difeso dall’avvocato Andrea Cascianelli, e M.S. entrambi di origini campane, rispettivamente di 21 e 25 anni, perché nel corso di un’operazione di polizia svolta nel gennaio 2022 in Balsorano, in un’area di servizio, venivano ritenuti responsabili in concorso di indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito, ricettazione e possesso di documenti di identificazione falsi.
In precedenza, infatti, le forze dell’ordine erano state informate di un’autovettura Lancia Y di colore nero sospetta con due giovani a bordo che, dopo aver fatto rifornimento di carburante presso l’area di servizio di Capistrello, con fare sospetto entravano nel bar e chiedevano di acquistare numerose stecche di sigarette e di poter pagare utilizzando un’applicazione telefonica tramite pagamento contactless.
Insospettito dall’anomala richiesta il titolare non acconsentiva e mandava via i due avventori. Le forze dell’ordine notavano transitare sulla SS 690 in direzione Sora proprio detta autovettura con due persone e decidevano di procedere ad un controllo nei pressi dell’area di servizio sita in Balsorano.

Nel corso dell’operazione di identificazione, gli agenti notavano che uno dei occupanti del veicolo prelevava dalla tasca dei pantaloni un oggetto lanciandolo al di là del muro di recinzione. Prontamente recuperato, risultava essere una carta di identità riportante la foto del giovane che aveva lanciato la stessa, ma con un altro nome ed altri dati. Detta carta di identità risultava oggetto di furto denunciato dal Comune di di San Giuseppe Vesuviano, da dove nel 2019 erano state asportate altre carte di identità in bianco.
Nel corso della perquisizione, venivano rinvenute nel cofano dell’autovettura 12 stecche di sigarette sigillate di varie marche e uno scontrino fiscale attestante un pagamento di 300 euro tramite applicazione telefonica contactless presso un’attività commerciale sita in Pescara, avvenuto il 17.01.2022. I giovani riferivano di non essere in possesso di una carta di credito che li abilitava al pagamento on line e ciò faceva venire il sospetto alle forze dell’ordine che si trattasse di carte clonate.
Pertanto si procedeva al sequestro di telefoni cellulari, schede telefoniche, carta di identità contraffatta e stecche di sigarette.