Avezzano –Il consigliere di minoranza del Comune di Avezzano, nonchè coordinatore provinciale della Lega, Tiziano Genovesi, si stringe alla famiglia dell’adolescente aggredito, lo scorso venerdì, nel sottopasso della stazione di Avezzano da tre bulli che gli hanno spezzato una gamba. Il 15enne si stava incamminando verso la scuola in compagnia di due amiche quando è stato accerchiato dai tre ragazzi. Uno di loro gli ha sferrato un calcio alla caviglia e lo ha fatto cadere a terra mentre gli altri due gli si sono scagliati contro.
“Gli ultimi episodi avvenuti ad Avezzano – afferma Genovesi in una nota stampa – riaccendono i riflettori sul problema annoso della sicurezza in città, un tema che deve essere tra le priorità dell’amministrazione comunale, senza se e senza ma”.
“Un atto gravissimo. Quanto accaduto è davvero preoccupante, soprattutto per la giovane età degli aggressori e della vittima, mi auguro che i responsabili vengano identificati e puniti per quello che hanno fatto – spiega – Sono certo che chi di dovere si occuperà di questo”.
“C’è un aspetto, però, che vale la pena mettere in evidenza: solo qualche giorno fa sono tornato a parlare dell’importanza della videosorveglianza in città, ho evidenziato come le promesse del sindaco Giovanni Di Pangrazio in questo senso siano rimaste dei meri annunci, ma la fallimentare amministrazione che governa la città ha preferito replicare per bocca del consigliere Gianluca Presutti alle mie ‘accuse’, benché fondate”, sottolinea Genovesi.
Il consigliere di maggioranza, infatti, aveva definito quelle del collega “strampalate esternazioni”: “A Presutti voglio dare lo stesso consiglio che ho dato al collega di scranno Roberto Verdecchia: prima di firmare note scritte dallo staff comunicazione del sindaco, sarebbe opportuno informarsi e magari fare anche un giro per la città”.
“Ad oggi non è dato sapere quante telecamere sono state attivate ex novo, se sono state attivate, quante sono quelle funzionanti, quante sono state sistemate. Ricordo che un consigliere ha la facoltà, come tutti, di fare un accesso agli atti? Un’amministrazione trasparente avrebbe colto l’occasione per rassicurare la comunità, in questa settimana, rendendo pubblico lo stato effettivo delle telecamere, piuttosto che buttarla costantemente in caciara”, precisa Genovesi.
“La videosorveglianza in città deve essere in cima all’agenda del sindaco. Non possiamo continuare ad assistere a questi episodi di violenza passivamente, bisogna iniziare ad agire”, dichiara ancora il consigliere del Carroccio.
“Non sono un veggente, ma ascolto, vivo e giro la città quotidianamente – aggiunge – non passo le mie giornate arroccato all’interno di un Palazzo”.
“Se i componenti della maggioranza avessero a cuore Avezzano e i cittadini avezzanesi – conclude – oggi chiederebbero scusa per i loro sei mesi fallimentari e la smetterebbero di utilizzare la pandemia per nascondere la loro ‘esperienza amministrativa’. In sei mesi hanno solo fatto solo disastri”.