Abruzzo – Nuova fiammata di violenze in Kosovo dove sono scoppiati violenti scontri tra i militari in missione Nato e manifestanti serbi che protestavano contro l’esito del voto. I militari feriti, complessivamente, sono 41. Tra di questi 14 sono italiani e appartengono al 9° Reggimento Alpini L’Aquila. Gli Alpini erano intervenuti per disperdere i manifestanti e, aggrediti dalla folla, hanno riportato per lo più ustioni e alcune fratture.
Le proteste sono nate quando, dal voto alle amministrative, quattro Sindaci di altrettante importanti città del nord (a maggioranza serba) sono albanesi. Nella giornata di ieri, davanti al municipio di Zevcan, si è generata una sorta di guerriglia urbana con lanci di sassi e di molotov. I serbi ritengono che le elezioni, da loro boicottate, non possano essere considerate legittime perché ha votato solo il 3% degli aventi diritto.
I quattro ragazzi abruzzesi coinvolti e feriti negli scontri non sono in pericolo di vita anche se hanno riportato ferite considerate serie. Intanto il Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, esprime la propria vicinanza agli Alpini: “Un caloroso augurio di pronta guarigione ai militari del IX Alpini L’Aquila feriti quest’oggi durante un’operazione di polizia in Kosovo. Mi sono messo in contatto con il comandante del reggimento, Mario Bozzi, che ho salutato a gennaio nei miei uffici prima che partisse, a cui ho rappresentato la vicinanza della città e mio personale alle donne e agli uomini impegnati nel teatro balcanico.
Proprio la prossima settimana, insieme alla sezione Abruzzi dell’Associazione nazionale alpini, mi recherò in Kosovo nell’ambito di un progetto che vede L’Aquila in prima fila in favore delle popolazioni locali. In quell’occasione testimonierò alle nostre penne nere, ancora una volta, l’affetto che l’intera comunità prova nei loro confronti.“