La decisione della BCE di aumentare i tassi d’interesse potrebbe remare contro la scelta di richiedere un prestito personale. L’ultimo incremento, che ammonta ad un quarto di punto percentuale, sta scoraggiando chiunque confronti prestiti online per acquistare auto, al fine di ottenere un finanziamento.
Il segretario generale della Federazione autonoma bancari italiani (Fabi), infatti, sostiene che l’aumento del costo del denaro peserà come un macigno sui prestiti bancari e in generale sull’economia italiana.
Con tutta probabilità assisteremo ad ulteriori rialzi degli interessi su ogni finanziamento, con importanti aumenti sulle rate dei mutui e dei prestiti personali, inclusi i prestiti auto.
L’acquisto di un bene o un servizio con un prestito, verrà a costare molto di più. Ad esempio, comprare una macchina da 25.000€ con un finanziamento di 10 anni, ad un tasso del 12,7%, costerà circa 8.200€ in più rispetto a due anni fa.
Già nell’anno precedente, a causa dei rialzi dei tassi sui prestiti, il costo del denaro era aumentato del +3,75%. Gli aumenti più evidenti, in seguito al rialzo dei tassi Bce, si sono registrati sui mutui, con un +40%.
Sono 6,8 milioni in Italia le famiglie indebitate, in base ad una stima Fabi, delle quali 3 milioni e mezzo con un mutuo per acquisto della casa. Sempre secondo Fabi, si preannunciano raddoppi sulle rate dei nuovi mutui a tasso fisso e un rialzo del 50-60% su quelle dei mutui a tasso variabile.
Secondo Facile.it inoltre la corsa dei tassi potrebbe non essere finita visto che, secondo le aspettative di mercato, il picco dell’Euribor verrà raggiunto a settembre prossimo
“Per capire come cambieranno nella realtà le rate dei mutuatari bisognerà aspettare di vedere come si muoverà effettivamente l’Euribor”, spiegano gli esperti di Facile.it. “È bene ricordare a chi è alle prese con i rincari, però, che ci sono diverse soluzioni a disposizione come la surroga o la rinegoziazione del finanziamento”
Guardando alle aspettative di mercato (Futures sugli Euribor aggiornate al 7 giugno 2023) emerge quindi come gli aumenti potrebbero continuare ancora; gli esperti prevedono che l’Euribor a 3 mesi raggiungerà il suo picco a settembre 2023 arrivando al 3,84%