Opi – Inizio questo racconto, con i ricordi di un tempo non molto lontano, con le parole riportate nel quaderno del Parco Nazionale D’Abruzzo n.5, stampato in Italia, Marzo-Dicembre 1972 riportante il Titolo: ”PROBLEMI ECONOMICI DEL PARCO” e presentazione dell’allora Comm. Dr. Tommaso Panegrossi.
In chiusura del volume sono riportate queste parole: ”Dove porterà il destino di questo Parco, vecchio di cinquant’anni ma in realtà affacciatosi alla vera vita appena da cinque, è difficile prevedere. C’è soltanto da augurarsi che, alla lunga, finisca con il prevalere il buon senso e tutti comprendano quali sono i più autentici e profondi interessi della collettività, per affermarli senza eccezioni né dilazioni”.
Diciamo solo che a differenza di 100 anni, è risaputo che l’Ente Autonomo del Parco Nazionale D’Abruzzo, inizia il suo commino, per iniziativa privata della Federazione Pro Montibus nell’anno 1921 di cui era consigliere l’On. Erminio Sipari, che è stato per dieci anni Presidente e fu istituito ufficialmente con Regio Decreto-Legge dell’11 gennaio 1923, n. 257.
Poi ancora nel 1933 fu soppresso, dal regime fascista affidandone la gestione alla Azienda di Stato per la Foreste Demaniali.
Nel 1950 fu ricostituito come Ente Parco Nazionale D’Abruzzo.
Ancora dal 1962 al 1969 periodo di commissariamento e di difficile battaglie.
Dal 1969 al 2002 periodo di soddisfacenti successi.
La legge quadro n.394 de 1991 e nel 2001 con la legge 93 del 23 Marzo 2001 il Parco cambia nome e diventa Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise e da ultimo la Carta Europea del Turismo sostenibile e il riconoscimento da parte dell’UNESCO di siti interni al Parco come Patrimonio dell’Umanità – Cracovia 7 luglio 2017.
Ecco Comm. Panegrossi quello che è successo negli anni.
Molte altre cose potrebbero dirsi, certo è che le popolazioni che vi abitavano e vi abitano, sono diminuite di numero e non di poco.
Facciamo pure la cerimonia, dei 100 anni e facciamola come comunicato dal Dott. Sammarone, attuale Direttore dell’Ente, su RAI/3 Abruzzo giorno 25 agosto 2021, facciamola alla VAL FONDILLO DI OPI, che concesse i primi ettari di bosco, alla Pro Montibus.