“Caro babbo natale fai diventare Avezzano provincia”, il particolare desiderio nell’albero di Natale di Roma Tiburtina

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Avezzano – Con l’arrivo del periodo natalizio sono molteplici le iniziative che cercano di alimentare lo spirito di festa. Tra queste, una delle tradizioni più emozionanti e significative che si sta diffondendo nell’ultimo periodo in diverse stazioni ferroviarie italiane è quella degli alberi di Natale dei desideri. Gli alberi di Natale dei desideri sono degli alberi speciali, posizionati in punti strategici all’interno delle stazioni ferroviarie, sui quali vengono appesi dei biglietti con i desideri delle persone che si trovano a passare di lì.

Questa iniziativa è particolarmente apprezzata perché crea una connessione tra persone sconosciute che si ritrovano a leggere i desideri e le storie appese. Ogni lettera ha molto da raccontare, come quella di T. che scrive “caro babbo natale, oggi comincia ufficialmente la mia nuova vita qui a Roma. Per favore, portami fortuna“.

A Roma gli alberi si possono trovare nei principali scali ferroviari, sia a Termini che a Tiburtina. Sono molti e molto diversi i desideri che si possono leggere: vanno dalle classiche richieste di superare gli ostacoli scolastici a trovare l’amore, o dalla pace nel mondo ai successi della squadra del cuore. Noi ne abbiamo appuntato qualcuno, tra i quali spicca un desiderio particolare.

Caro babbo natale, vorrei che io, Ennio e Mario superassimo il concorso di polizia penitenziaria” scrive un ragazzo. Greta ed Elisa invece chiedono cortesemente a babbo natale di “farle passare tutti gli esami pur studiando relativamente poco” promettendo “di elogiarlo con molti brindisi durante il periodo e non solo: se ci accontenterà a Pasqua lo ricorderemo ancora” e aggiungono “per quest’anno faremo le brave, staremo a bere e non a studiare, ti aspetteremo per banchettare con noi“. Come già detto non mancano le richieste per trovare l’anima gemella, come quella di Sop e Marghe: “Caro babbo natale, facci trovare l’amore e dei ragazzi belli, alti, simpatici, educati e con l’orecchino che ci trattino da principesse e che abbiano occhi solo per noi“. Nei bigliettini lasciati dalle persone si può leggere di tutto, da “Caro babbo natale finiscila di aumentare il capitalismo” al desiderio di R. di “trovare un posto di lavoro in cui non essere sfruttata“, da “vorrei trovare un biglietto per Tokyo” al “bonifico da 1.000.000,00 euro“, ed ancora dal desiderio di S. e E. di “far diventare tutti più padroni del proprio tempo e che possano essere in grado di trovare le risorse in sé stessi” al desiderio di “far finire le guerre“. Un desiderio particolare ha però attirato l’attenzione: su un foglio più grande della media e posizionato in alto impera la scritta “Caro babbo natale fai diventare Avezzano provincia“. L’autore o l’autrice di questo desiderio è fin’ora sconosciut*, l’unica certezza è che provenga dalla Marsica.

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