Carsoli – “Sembra proprio che il declino di Carsoli sia inarrestabile. Recentemente è stata chiusa la ex Mael – Olivetti che fu un fiore all’occhiello nella fase della industrializzazione, con conseguente disagio per i dipendenti costretti a raggiungere L’Aquila o Roma, prima ancora avevano chiuso il Sole 24 Ore e Leonardo”. Lo scrivono i consiglieri di minoranza del Comune di Carsoli.
“E’ vero – continuano – che stiamo vivendo una fase generale di deindustrializzazione, ma cosa è stato fatto per salvare il salvabile? Il declino iniziato anni or sono con il trasferimento a Pereto, ben accolto dal Comune, del Corpo Forestale per mancanza di locali a Carsoli, prosegue e, come detto, sembra inarrestabile. Giunge ora notizia che per la biblioteca di Lumen non sia stato possibile trovare spazio a Carsoli mentre è stato facile allocarla a Pereto, con grande disponibilità del Comune.
Ancora: la sezione Scout si è dovuta trasferire in altro Comune della piana ma, quel che è più grave, la Sezione della Croce Rossa dovrà lasciare tra qualche settimana, quanto al garage per le autoambulanze ed al deposito pacchi e scorte, i locali presso l’edificio del Centro per l’impiego e senza che ci si sia adoperati concretamente per trovare offerta o soluzione alternativa in Carsoli.
La probabilità che anche la CRI sia costretta a lasciare Carsoli per trasferirsi in altro comune (Oricola?) a questo punto è elevata. Del resto il continuo decremento demografico è un dato inconfutabile ed è un segnale chiarissimo della mancanza di una politica di attrazione verso il nostro territorio dove ormai manca tutto. È sotto gli occhi di tutti come il centro cittadino sia ormai divenuto un deserto in tutte le stagioni dell’anno, con grave sofferenza per il tessuto economico e commerciale del paese.
Non si è fatto nulla neanche per agevolare la mobilità, i pendolari, studenti e lavoratori, incontrano sempre maggiori difficoltà negli spostamenti tanto che per sollecitare il problema della scarsità dei collegamenti su gomma della TUA e del Cotral è stato necessario costituire un’associazione specifica che si sta attivando operosamente per incrementare i collegamenti da e per Carsoli (il ripristino di una corsa temporaneamente sospesa dall’Aquila nelle ore pomeridiane, accompagnata
da grande pubblicità da parte dell’amministrazione, è solo un piccolo risultato che non risolve certo il problema dei collegamenti).
A fronte di ciò chiediamo all’Amministrazione comunale di rendere conto al Consiglio comunale ed alla popolazione tutta di quanto ha fatto o non ha fatto per arrestare queste continue spoliazioni e cosa intenda fare per offrire al nostro comune ed ai cittadini tutti, prospettive di sviluppo e di crescita. Occorre un poderoso cambio di rotta e la scelta condivisa dal Consiglio comunale, dalle Associazioni tutte presenti sul territorio, dalle realtà economiche e sociali, di una strategia che individui gli obiettivi da raggiungere e le strade da percorrere per invertire la tendenza e far vivere a Carsoli un momento di rinascita”.