Avezzano. Attivo in moltissime farmacie italiane il progetto “Giugno 2018, mese delle intolleranze al glutine”. L’iniziativa è promossa da Schär – azienda leader nel settore – con lo scopo di informare e sensibilizzare la popolazione riguardo ai disturbi causati dal glutine. Anche l’Associazione Italiana Celiachia ogni anno, a maggio, organizza la Settimana Nazionale della Celiachia.
In Italia sono sempre di più le persone che soffrono di disturbi correlati al glutine. Stando ai dati forniti nella relazione annuale al Parlamento sulla celiachia, gli italiani con celiachia diagnosticata sono quasi 200mila, i potenziali celiaci sono 600mila e ancora di più potrebbero essere le persone che manifestano sensibilità al glutine.
Cos’è il glutine. È una componente proteica presente nel frumento e in diversi cereali come farro, orzo, segale, triticale e spelta. Il glutine, ovviamente, è si trova anche in tutti gli alimenti che contengono questi tipi di cereali. Chi soffre di intolleranze al glutine deve prestare attenzione a ciò che mangia poiché i cibi potrebbero essere stati contaminati durante i processi di preparazione o cottura.
Tipi di intolleranze e sintomi. Oggi è possibile distinguere tre tipi di disturbi correlati al glutine: allergia al frumento, sensibilità al glutine e celiachia. Nel primo caso si tratta di un’allergia alimentare, che porta allo sviluppo di anticorpi contro alcune sostanze del frumento, caratterizzata dall’insorgenza di reazioni cutanee o respiratorie. Test allergologici poco invasivi sono in grado di stabilire con certezza se si ha o meno un’allergia al frumento. Per quanto riguarda la celiachia e la sensibilità al glutine, invece, i sintomi sono molto simili: dolori addominali, gonfiore, diarrea o stipsi cronica, mal di testa, vomito, stanchezza, formicolio e difficoltà di concentrazione. A differenza della sensibilità al glutine, la celiachia è una patologia autoimmune e cronica. In ognuno dei tre casi è sufficiente eliminare dal regime alimentare tutti i prodotti contenenti il glutine.
Diagnosi. La prima cosa da fare se si riscontrano frequentemente questi sintomi è contattare un gastroenterologo per programmare l’iter diagnostico. Solitamente, si inizia con le analisi del sangue e si procede con una biopsia intestinale per escludere la celiachia. Se non si risulta celiaci, si procede con i test allergologici per escludere l’allergia da frumento. Se anche questo test risulta negativo, starà al medico diagnosticare o meno una sensibilità al glutine.
Per conoscere le farmacie aderenti al progetto “Giugno 2018, mese delle intolleranze al glutine” e per avere maggiori informazioni basta visitare il sito internet www.megliosenzaglutine.it