Avezzano – Sono diverse le fotografie realizzate dall’ammiraglio degli Stati Uniti John Lansing Callan che raccontano il terremoto di Avezzano, e della Marsica, del 13 gennaio 1915. Si tratta di immagini che, con buona probabilità, vennero scattate a brevissima distanza dalla devastante scossa che distrusse la città di Avezzano e numerosi altri paesi della Marsica.
Le foto sono state donate alla US Geological Survey dalla famiglia del defunto ammiraglio Callan, Riserva della Marina degli Stati Uniti, nel maggio 1976 e sono divenute, ormai, di dominio pubblico. Ogni scatto ha il potere di precipitare chi osserva in un tempo e in uno spazio lontano eppure vivo e riconoscibile perché, con un po’ di attenzione, in alcuni casi, si possono individuare i luoghi in cui la fotografia è stata realizzata in quel lontano gennaio del 1915.
Le immagini mostrano la devastazione e la morte, con la freddezza e la brutale capacità di ritrarre il vero, la storia, che ha l’apparecchio fotografico. Bisogna anche riconoscere che, per l’epoca, l’ammiraglio John Lansing Callan ha compiuto un lavoro egregio, probabilmente perché aveva a disposizione un apparato fotografico di qualità.
Edificio in cemento armato, solo uno rimasto in piedi e praticamente illeso Il disastro è avvenuto in 18 secondi Scene di Avezzano Ex scuola femminile.
Quasi 150 persone sono morte quiRifugi dei terremotati Medico dell’esercito che aiuta una donna ferita su una barella di cartone grezzo Edifici in rovina visti dal parco.
Squadra di soccorso che effettua vittima ferita.
L’effetto simile alla neve è causato dalla polvere bianca degli edifici in pietra.
Becky Havens e CT “Doc” Chenevert.Una volta una strada lunga e attrattiva. Tutto livellato a livello dei secondi piani delle case. Ogni strada era così.