Civita d’Antino – Conoscenze, competenze e sinergie, le parole d’ordine scaturite dal dibattito promosso dal Focus Group L.I.R.I. che ha avuto luogo a Pero dei Santi nella mattinata del 15 presso i locali della delegazione comunale.
Nel corso delle serrate tre ore di interventi è emersa chiaramente la necessità, per il vasto territorio degli Ernici-Simbruini, di dotarsi d’una cabina di regia che guidi l’articolato percorso d’emancipazione di un’area che ha il potenziale per esprimere un’offerta turistica di qualità legata alle tradizioni enogastronomiche e culturali, e che inoltre può avvalersi, di un contesto naturalistico che favorisce l’escursionismo e gli sport della montagna.
Da questo punto di vista DMC Marsica ha senz’altro la caratura per svolgere al meglio la funzione di guida e indirizzo degli sforzi che saranno messi in campo. La regia è importante per favorire e incentivare il fare e l’agire in maniera coordinata. Spesso infatti, ottime iniziative imprenditoriali si arenano per la mancanza di conoscenza dei canali adatti a promuovere adeguatamente i servizi, l’immagine, il marchio e tutto quanto concerne l’identificazione del prodotto finale rispetto alle esigenze del cliente.
In tal senso una testimonianza di successo è stata rappresentata dal presidente dell’associazione La Monicella, Antonio Di Rocco che ha raccontato come, nell’arco di quindici anni, la filiera dell’olivicoltura è passata dall’essere una pratica di mera sussistenza ad un’attività di piccola industria. Ciò vuol dire aver fatto si che in Valle Roveto il numero dei frantoi raddoppiassero.
Oggi nel solo comune di San Vincenzo, sono una ventina, le partite iva attive nel settore. Le olive della Valle Roveto, secondo quanto dichiarato dal Di Rocco, alimentano un fatturato che vale almeno cinque milioni e mezzo di euro.
La castanicoltura è un’altra storia di successo. Negli ultimi dieci anni ha avuto notevole impulso grazie soprattutto alla marcata azione promozionale impressa dai produttori, dalle associazioni dei commercianti e dalle ProLoco, che attorno alla roscetta, hanno costruito importanti eventi di grande richiamo turistico.
Il problema semmai, è l’estrema concentrazione di tali manifestazioni, consumate nell’arco di pochi giorni, mentre, secondo Sergio Natalia, presidente dei castanicoltori rovetani, andrebbero ripensate con una più studiata diluizione dei tempi.
Per fare il salto di qualità che utile a trasformare un’economia largamente connotata per la sua stagionalità, in un vero distretto di attività stabili e strutturali, occorre mettere in campo adeguate sinergie che leghino alle attività core del territorio altre iniziative collaterali, mirate ad allargare e integrare l’offerta dei servizi.
Di questo hanno parlato Gabriella Monaco e Marcello Squicciarini, la prima, esperta di marketing territoriale, il secondo, coordinatore del Polo Turistico Innovatour, braccio operativo della Regione Abruzzo per la promozione del territorio. Entrambi hanno sottolineato l’importanza strategica della profilatura del cliente potenziale, disposto a scegliere il nostro territorio come valida alternativa per trascorrere il tempo libero.
Partendo dagli spunti di riflessione emersi nel dibattito odierno ha preso forma un canovaccio che la DMC Marsica implementerà, man mano che il progetto prenderà forma. Il prossimo appuntamento è fissato per il 6 marzo, la sede è da definire.