AVEZZANO– L’emergenza sanitaria del coronavirus ha spinto il governo a prendere della misure drastiche, chiedendo ai cittadini italiani di restare a casa e di limitare il più possibile i loro spostamenti alle sole occasioni di necessità. La popolazione, quindi, si è dovuta adattare in breve tempo ad una nuova quotidianità, sconvolgendo completamente le proprie abitudini giornaliere.
Lino Guanciale, attore avezzanese, protagonista in molte fiction targate RAI, ha deciso di lanciare, attraverso i propri profili social, un programma di condivisione intitolato ‘Baroni rampanti’. L’idea consiste nel postare una lettura ogni giorno, al fine di intrattenere i milioni di persone costrette a restare in casa in questo difficile periodo, regalando magari anche degli spunti occupare il tempo con la lettura.
L’attore ha aggiunto che darà spazio anche ad una lettura a puntate del ‘Barone Rampante’ di Italo Calvino, con appuntamenti fissi ogni mercoledì e ogni sabato, in modo tale da provare a superare l’ansia attraverso una cultura sempre in movimento.
Ecco il messaggio che Lino Guanciale ha pubblicato sui social:
“Ciao a tutte e a tutti! Da oggi vorrei iniziare con voi un programma di condivisione… lo chiamerò “Baroni rampanti”, e il motivo lo trovate spiegato in questo video. Più o meno ogni giorno posterò la lettura di un breve estratto narrativo, poetico, saggistico che mi abbia colpito o ispirato, e più avanti cercherò di fare lo stesso con brani di spettacoli già fatti o in lavorazione. Oltre a questa striscia quasi quotidiana, vi propongo anche un appuntamento fisso: la lettura a puntate del “Barone rampante” di Italo Calvino ogni mercoledì e ogni sabato. La cultura non si ferma, e può essere per noi uno scudo e uno specchio, per vincere l’ansia del momento e interrogarci a fondo su noi stessi, trovando nuove fonti di allegria e riflessione. E se vorrete anche voi condividere le vostre “pillole”, allora l’esperimento sarà riuscito, credo… forza, Baroni rampanti: ognuno sul suo albero e tutti insieme immersi nell’orizzonte!” (D.F.)