Il 25 Marzo, giorno simbolico della nascita di Dante Alighieri, si celebra il Dantedì, una giornata nazionale istituita nel 2020 per rendere omaggio al sommo poeta della Divina Commedia e a tutto il suo inestimabile contributo alla cultura, alla lingua e alla letteratura italiana.
Un’occasione per riflettere sul suo pensiero, la sua visione del mondo e sull’eredità che ci ha lasciato, che continua a influenzare la letteratura e la cultura mondiale.
Il 25 Marzo è stato scelto come data simbolica per celebrare Dante perché, secondo gli studiosi, rappresenta il giorno in cui il poeta iniziò il suo viaggio nell’Inferno, come descritto nel primo canto della Divina Commedia.
Questo giorno segna, dunque, un “nuovo inizio“, il momento in cui Dante intraprende il suo cammino verso la redenzione, un tema centrale nella sua opera.
La Divina Commedia è uno dei testi più studiati e letti della letteratura mondiale. Scritta tra il 1304 e il 1321, l’opera si sviluppa come un lungo poema epico che racconta il viaggio dell’autore attraverso i tre regni dell’aldilà: Inferno, Purgatorio e Paradiso.
Un viaggio allegorico che simboleggia la condizione umana, con le sue lotte, aspirazioni e speranze per la salvezza. Con una lingua innovativa e un’intensa ricerca filosofica, Dante ha saputo dar voce a concetti universali come la giustizia, la fede, il peccato e la redenzione.
Ogni anno, il Dantedì offre l’opportunità di ricordare la grandezza di Dante Alighieri, ma anche di riflettere sull’attualità delle sue idee.
La figura di Dante è sempre stata vista come un ponte tra l’antichità e il Medioevo, ma anche come un autore che ha saputo anticipare temi universali e senza tempo: dalla critica alla politica alla riflessione sulla condizione umana.
I suoi temi, le sue visioni morali e politiche continuano a ispirare scrittori, filosofi e artisti. Non è raro trovare riferimenti a Dante in opere contemporanee, dalla letteratura alla musica, fino al cinema e alla televisione.