“Dialetti e Toponomastica del Fucino”, l’ultimo studio del prof. Davide Boccia

"Dialetti e Toponomastica del Fucino", l'ultimo studio del prof. Davide Boccia

Opi – Si è conclusa di recente l’ultima ricerca del Prof. Davide Boccia, originario di Opi e laureatosi nel 2015 presso l’Università degli Studi di Torino con una tesi di laurea in Dialettologia dal titolo “Descrizione linguistica del dialetto di Opi”. Davide Boccia è già autore di diversi studi sui dialetti e sulla toponomastica dialettale dell’Abruzzo sud-occidentale che lo hanno portato ad indagare i territori dell’Alto Sangro, dell’Alto Sagittario, dell’altopiano delle Cinquemiglia, della Vallelonga e della Valle del Giovenco.

L’ultimo lavoro di Davide Boccia, che possiede lo stesso taglio delle precedenti indagini, si è posto l’obiettivo di esplorare la conca del Fucino. Si è giunti così a compiere un’analisi delle parlate e della toponomastica dialettale di Luco dei Marsi, di Trasacco, di Ortucchio, di San Benedetto dei Marsi, di Venere, di Pescina, di Collarmele, di Cerchio, di Aielli e di Celano.

Tutto questo è avvenuto grazie alla collaborazione di 40 persone, tutte native dei territori di volta in volta indagati, che hanno messo a disposizione il loro bagaglio di conoscenze, frutto di quella tradizionale trasmissione culturale avvenuta ciclicamente tra le generazioni più anziane e quelle più giovani che oggi, a causa delle mutate dinamiche socio-economiche, appare seriamente compromessa. Alcuni degli informatori contattati durante lo svolgimento della ricerca sono personalità del panorama culturale marsicano già attive da anni la cui comunanza di interessi con l’autore della presente ricerca ha permesso fin da subito una proficua collaborazione.

Così, questa serie di indagini linguistiche sul Fucino mira proprio a salvaguardare un patrimonio culturale immateriale ancora oggi troppo spesso ignorato o comunque tenuto in poca considerazione anche all’interno delle stesse comunità. In seguito a tale campagna di indagini, condotta nell’arco della primavera dell’anno in corso, sono stati redatti quattro volumi: il primo volume tratta la fonetica delle parlate di Luco dei Marsi, di Trasacco, di Ortucchio e analizza 266 toponimi disseminati dalla periferia sud di Avezzano fino ad Ortucchio; il secondo volume si occupa, dal punto di vista fonetico, delle varietà linguistiche di San Benedetto dei Marsi, di Pescina e di Venere e raccoglie un totale di 173 toponimi; il terzo volume riguarda, sempre sotto l’aspetto fonetico, i dialetti di Aielli, di Cerchio e di Collarmele e riporta 260 toponimi; il quarto volume verte unicamente su Celano di cui compie una trattazione della fonetica dialettale seguita da una disamina di 178 toponimi.

La struttura dei quattro volumi è pertanto la medesima poiché dopo aver descritto per sommi capi il territorio indagato dal punto di vista geografico, socio-economico e storico, si procede ad un inquadramento del sistema delle vocali e delle consonanti della relativa parlata per poi elencare in ordine alfabetico i toponimi dialettali raccolti per i quali viene trascritta, qualora fosse esistente, la variante italianizzata presente sulle carte dell’IGM (Istituto Geografico Militare). Nelle schede di alcune località viene anche aggiunta una breve descrizione storica nel caso queste ultime siano state teatro di episodi degni di nota oppure di scoperte archeologiche rilevanti.

Pertanto, questi quattro volumi, fruibili gratuitamente sulla piattaforma Academia.edu da cui è possibile scaricare i relativi file in formato PDF, costituiscono un vero e proprio viaggio nel tempo che inizia nelle grotte di Trasacco e di Ortucchio, le quali, per migliaia di anni hanno conservato le tracce dei gruppi umani che durante il Paleolitico superiore abitavano le sponde del lago Fucino, percorre l’età italico-romana i cui monumenti sono ancora oggi osservabili a Luco dei Marsi e a San Benedetto dei Marsi, attraversa il periodo medievale testimoniato oggi come allora dalle vestigia delle fortificazioni di Celano, di Aielli, di Collarmele, di Pescina, di Venere di Ortucchio e di Trasacco e giunge fino al recente passato legato alla bonifica del principe Torlonia.

Inoltre, dalle schede degli 877 toponimi complessivamente raccolti si possono conoscere aspetti della vita quotidiana delle popolazioni marsicane del passato così come le caratteristiche ambientali di un paesaggio influenzato dalla presenza millenaria del lago Fucino.

Oltre a ciò, durante tutte le fasi dello studio si è cercato di mantenere un rigore scientifico avvalendosi degli autorevoli contributi di linguisti quali Ernesto Giammarco, Marcello De Giovanni, Giovanni Alessio, Giovan Battista Pellegrini, Carla Marcato e Luigi Chiappinelli. Di conseguenza, è stata prestata particolare attenzione nella trascrizione del dialetto e notevole cautela nelle spiegazioni etimologiche in modo da evitare l’errore già compiuto da alcuni, i quali, senza una valida preparazione linguistica, galvanizzati da teorie tanto suggestive quanto improbabili, hanno contribuito a diffondere tesi personali non facendo altro che aumentare la confusione in un campo di studi per il quale l’improvvisazione è inammissibile.

Comunicato stampa

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