Celebrazioni per il 50° anniversario della morte del sacerdote orionino don Gaetano Piccinini, originario di Avezzano

don Gaetano Piccinini
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Avezzano – Il 13 maggio alle ore 19:00, nel teatro dell’Istituto “Don Orione” di Avezzano, don Flavio Peloso, postulatore generale, terrà la conferenza: «Don Gaetano Piccinini discepolo di san Luigi Orione, Giusto fra le Nazioni». L’incontro, moderato dal diacono Antonio Masci, sarà animato dalla musica dei «No smoke gospel band» e dalla testimonianza di Lorenzo Cariola.

Il 21 maggio, alle ore 21:00, in Piazza Risorgimento ad Avezzano il concerto «Fratelli tutti: don Piccinini, oltre il dolore la speranza», a cura di don Giosy Cento e padre Riziero Cerchi e a seguire la premiazione dei finalisti del concorso scolastico dedicato al sacerdote orionino. Il 22 maggio alle ore 11:00, la Messa presieduta da Giovanni D’Ercole, vescovo orionino e a seguire l’apertura della mostra con l’esposizione di tutti i lavori realizzati per il concorso scolastico.

Don Gaetano Piccinini nacque ad Avezzano, il 6 febbraio 1904. Fu accolto da don Orione stesso, all’età di 11 anni, presso la Colonia Santa Maria di Roma, nel giugno 1915, assieme a un gruppo di orfani del terremoto marsicano (13 gennaio 1915). Tre mesi dopo, ricevette l’abito talare nella Casa di probandato in Tortona. Fece il noviziato a Villa Moffa di Bra (Cuneo) nel 1917-18.

Riconosciute le sue eccezionali doti intellettuali e religiose, don Orione lo lanciò nel campo dell’apostolato proprio della Piccola Opera quando era ancora giovane chierico. Fu ordinato sacerdote nel giugno 1927, ma già prima aveva svolto attività varie in posti di responsabilità ed era stato capo-assistente al “Dante Alighieri” di Tortona (1921-22). Nel 1924 don Orione gli affidò la reggenza del collegio San Giorgio in Novi Ligure, ove in seguito ricoprì la carica di Direttore e Preside dal 1927 al 1940. Mentre era Preside del San Giorgio – negli anni 1935-36 – ebbe anche l’incarico di seguire gli sviluppi della nascente opera di Londra ove si recò per alcuni periodi. Nel 1937 fu nominato Preside dei San Filippo di Roma, mentre continuava a dirigere il collegio San Giorgio, facendo la spola fra Novi Ligure e Roma.

Durante la seconda guerra mondiale operò attivamente per la salvaguardia della popolazione ebraica, riuscendo a salvare Bruno Camerini e la sua famiglia dal rastrellamento nazista del ghetto di Roma del 16 ottobre 1943. Per questa ragione, il 23 giugno 2011 il suo nome è stato iscritto nella lista dei Giusti tra le nazioni dello Yad Vashem di Gerusalemme.

Fonte: Diocesi di Avezzano

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