In uscita oggi la raccolta di Vittorio Maccallini che riscopre il passato con ironia e profondità
Un titolo provocatorio, ma anche familiare: “Era meglio quando era peggio” è il nome di una nuova raccolta, firmata da Vittorio Maccallini, in uscita oggi, che riporta in vita oltre mille proverbi, racconti, filastrocche e curiosità della tradizione popolare. Un’opera monumentale, frutto di un lungo e paziente lavoro di ricerca, trascrizione e traduzione, che si propone di farci riscoprire il sapore autentico della saggezza di un tempo.
Il libro è un vero e proprio tuffo nel nostro passato recente, in quell’universo di usanze, credenze, modi di dire e visioni del mondo che — pur sembrando lontani o anacronistici — continuano a sopravvivere nei pregiudizi, nei gesti e nelle parole della società moderna. Un viaggio tra memorie orali e cultura contadina che, pagina dopo pagina, strappa un sorriso, risveglia ricordi e suggerisce insegnamenti, spesso più attuali di quanto si creda.
A rendere ancora più vivida la narrazione è la scelta di conservare i proverbi nel dialetto originale, accanto alla traduzione. Un accorgimento voluto per preservare la forza espressiva e la musicalità della parlata, e per non disperdere quel patrimonio linguistico che custodisce identità e storia. “I proverbi devono essere declamati in vernacolo”, si legge nell’introduzione, “affinché non perdano efficacia né fascino”.
La raccolta è arricchita da racconti brevi, frasi curiose, pensieri, desideri, invidie, cattiverie e pettegolezzi, piccoli frammenti di vita che restituiscono il colore e la vivacità di una civiltà ormai quasi scomparsa, ma ancora viva nei ricordi di molti.
A firmare la prefazione è il professor Francesco Letta, che invita alla lettura con parole che ne colgono l’essenza: “Per i più giovani sarà come varcare la soglia della casa dei nonni; per i meno giovani, un’immersione nella memoria”.
Con “Era meglio quando era peggio”, la saggezza popolare torna a farci compagnia, offrendoci non solo divertimento e nostalgia, ma anche un prezioso collegamento con le nostre radici.