Fotografi come i poeti, hanno il potere di ricordarci che la primavera arriva a prescindere da tutto

Avezzano – La primavera quest’anno è arrivata senza di noi. E, nonostante tutto, è arrivata come fa da sempre. Forse le siamo persino mancati, chissà. In questo momento percepiamo solo in minima parte i mutamenti della stagione più colorata e mite dell’anno perché la primavera 2020 è forse la più malinconica che ci capiterà mai di vivere. Siamo costretti in casa per una segregazione necessaria e, da qui, ci sfuggono fioriture, profumi, riflessi e sfumature. La brutalità del Coronavirus, da noi, esige anche questo.

Poi ci sono certi fotografi che, proprio come i poeti, hanno il potere di ricordarci che la primavera arriva a prescindere da tutto. Lei sì. Lei è più forte del Coronavirus. Lei può batterlo e annientarlo con le sue tinte scintillanti e con odori, voli e armonie che nessuno, nemmeno un virus letale, è capace di scalfire o confinare. Le spettacolari immagini che il fotografo avezzanese Marcello De Luca ha scelto di condividere sui social hanno la forza di celebrare ed esaltare tutto questo.

Fotografie che raccontano la primavera avezzanese: rami coperti di petali rosa, bianchi, gialli. Un cielo terso e luminoso, l’aria che si fa leggera e la luce che diventa più intensa. È la primavera, la sua trionfante bellezza. Per il 2020 dovremo accontentarci di sbirciarla da lontano perché non ci è consentito fare altro. Ma la primavera c’è e sta qui a rammentarci che il ciclo della vita non si ferma mai, che dopo la brutta stagione tutto torna inevitabilmente a germogliare. Lo faremo anche noi, bisogna solo che il peggio passi, perché passerà, questo è certo.

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