Giovani di Avezzano tra alcol e droga su Porta a Porta. Polemiche e indignazione sul web

Avezzano  – Il servizio televisivo realizzato ad Avezzano e andato in onda nella tarda serata del 16 ottobre nel corso del programma “Porta a Porta” di Bruno Vespa sta provocando numerose polemiche, soprattutto sui social. L’immagine dei giovani avezzanesi restituita dal filmato e, di conseguenza, la rappresentazione della città di Avezzano sono piuttosto sconcertanti: ragazzi che dichiarano apertamente di non riuscire a divertirsi il sabato sera se non dopo essersi riempiti di alcol o aver assunto droghe.

La cittadina marsicana viene descritta come un luogo degradato in cui i giovani non hanno niente di meglio da fare che spendere i soldi ricevuti dai genitori per l’acquisto di cocktail, birre, superalcolici e stupefacenti. Una sorta di rituale che pare ripetersi con scansione settimanale, ogni sabato sera, prima di andare a ballare in discoteca. Le interviste di “Porta a Porta” sembrano non lasciare dubbio alcuno e, probabilmente, vanno a rinfocolare le convinzioni di chi vede nei ragazzi di oggi solo una massa di individui irresponsabili e immaturi.

Eppure c’è chi da giovane avezzanese, attraverso le piattaforme sociali, Instagram o Facebook, alza un po’ la voce ed esprime il proprio dissenso rispetto a quanto visto e trasmesso su Rai Uno. Sul profilo IG di “lavezzanese” si legge: “Il programma di Bruno Vespa ha gettato fango, con un servizio montato anche in malo modo, alla nostra città e a noi giovani. Avezzano non è certo prima di difetti, ma ieri sono stati usati dei luoghi comuni e sono state esagerate delle problematiche al solo scopo di diffamarci e far passare Avezzano come Scampia o Gotham City“. A corredo, poi, anche dei “meme” che ironizzano su quanto accaduto.

In Rete c’è chi non si scandalizza e, anzi, ribadisce che Avezzano è esattamente come lo speciale televisivo la descrive se non addirittura peggio. C’è chi ritiene che il capoluogo marsicano non sia poi così diverso da altre cittadine italiane asserendo, forse con l’intento di minimizzare o addirittura giustificare determinati comportamenti, che i ragazzi fanno lo stesso praticamente ovunque. Ci sono utenti, invece, che non condividono affatto il moto di indignazione che “Porta a Porta” ha generato e altri, forse i più assennati, che invitano tutti, soprattutto gli adulti e i genitori di figli adolescenti, a riflettere per capire come mai i ragazzi non riescano a divertirsi se non dopo essersi ubriacati o anche peggio.

Leggi anche

Necrologi Marsica

Michele Piccone

Casa Funeraria Rossi

Antonio Incarnati

Casa Funeraria Rossi

Michele Piccone

Casa Funeraria Rossi

Antonio Incarnati

Casa Funeraria Rossi

Americo Di Leonardo

Casa Funeraria Rossi

Primio Di Cioccio

Redazione contenuti