Gennaio si avvia verso la fine e, come ogni anno, conclude il mese con i “Giorni della Merla” (29-30 e 31 gennaio) considerati popolarmente i più freddi.
La nostra scrittrice Maria Assunta Oddi, nella poesia dedicata agli ultimi giorni di Gennaio, rivela nelle immagini allegoriche l’armonia con la natura e con il mondo e tutto gli appare fraterno in un abbraccio che si fa nido.
I Giorni della Merla.
Lenta cade la neve
Sul piccolo borgo montano
Leggera vola lontano s’oscura e
S’acqueta giù dai ponti nei rivi
Chiassosi sull’algido lume di luna.
Ripara nelle ultime corolle
La stella di gelo come perla diafana di luce
Ora spento fango tra spine dei rovi.
Al soffio gelato del vento notturno
Un batter d’ali veloce risuona e scompare
Nell’aria umida tra la nebbia dei fossi
Rifugio d’ uccelli neri di fame e di sonno.
Ha pure un suo nido il mio cuore
Che dall’angusto riparo trema nel freddo
Con il filo d’erba tra i merli:
e tutto gli appare fraterno.