Intossicazione da funghi: “far controllare sempre i funghi raccolti da un micologo della ASL”

Intossicazione da funghi: "far controllare sempre i funghi raccolti da un micologo della ASL"

Abruzzo – È di un paio di giorni fa la notizia relativa al decesso di una donna, in Abruzzo, a causa della probabile ingestione di funghi velenosi. Altre persone, ieri, sono state ricoverate a causa di una intossicazione dovuta, ancora una volta, all’utilizzo di funghi che, evidentemente, non erano commestibili. La raccolta di funghi, come tanti esperti ci spiegano, non va eseguita senza essere adeguatamente preparati e senza essere autorizzati.

Si deve sempre tener presente che la raccolta dei funghi è regolamentata da una legge nazionale (352/1993) che prevede:
• un limite massimo di raccolta;
• vieta l’uso di rastrelli o altri strumenti che potrebbero danneggiare seriamente tutto l’apparato produttivo fungino;
• il fungo deve essere raccolto intero, staccato dal micelio con movimento rotatorio e non tagliato, questo consente una sicura determinazione della specie;
• inoltre non si devono raccogliere esemplari troppo giovani o in cattivo stato di conservazione;
• la raccolta va riposta in contenitori che consentano la diffusione delle spore, vietando in ogni caso l’uso di sacchetti di plastica che ne accelerano la decomposizione;
non si devono distruggere gli esemplari che si ritengono velenosi, anche loro sono utili alla vita del bosco!

Nonostante esistano regole precise, ogni anno ci sono tante persone che mettono a rischio la loro salute, e a volte anche la loro vita, per via di una certa approssimazione nella raccolta e nella preparazione dei funghi. La maggior parte delle intossicazioni è determinata da funghi raccolti e non fatti controllare, o raccolti in luoghi inidonei o commestibili, ma preparati male. Il Ministero della Salute consiglia ai cercatori di funghi di non fidarsi solo della propria esperienza, ma di far controllare sempre i funghi raccolti da un micologo della ASL: il servizio è gratuito.

Ecco le dieci regole d’oro per un corretto utilizzo dei funghi raccolti:

  • non consumare funghi non controllati da un vero micologo. Non fidarsi né delle APP per la determinazione delle specie fungine né dei giudizi espressi da esperti sui social media solo in base alle foto dei funghi
  • consumare quantità moderate
  • non somministrare ai bambini
  • non ingerire in gravidanza
  • consumare solo in perfetto stato di conservazione
  • consumare i funghi ben cotti e masticare correttamente
  • sbollentare o comunque cuocere i funghi prima del congelamento e consumarli più preferibilmente entro 6 mesi
  • non consumare funghi raccolti lungo le strade, vicino a centri industriali e coltivati (pesticidi)
  • non regalare i funghi raccolti, se non controllati da un micologo professionista e in ogni caso fornire sempre tutte le informazioni necessarie per il trattamento e la cottura
    nei funghi sottolio si può sviluppare la tossina botulinica

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