Luco dei Marsi – La scrittrice marsicana Maria Assunta Oddi dedica una poesia al Vescovo dei Marsi, Monsignor Pietro Santoro. Come umile contadino che lavora con alacre generosità la terra, il Nostro Vescovo semina, nelle contrade fucentine, il chicco di grano della parola di Dio che va sparso perché porti i suoi frutti e diventi pane per tutti. Testimoniando la profondità spirituale del sacerdozio e nel contempo la dignità dell’opera umana, finalizzata alla costruzione della pace e della solidarietà, Monsignor Santoro ci aiuta a ricordare il posto di noi credenti nella società di oggi.
In tal senso particolarmente evocative, soprattutto nel tempo della pandemia, sono le parole pronunciate da Papa Benedetto XVI che inducono ad interpretare il dolore come una possibilità affinché l’uomo riscopra il senso profondo dell’alterità e rifletta sulla consapevolezza della necessità di credere sempre nel bene:
“Perché possa maturare un’uva buona c’è bisogno del sole ma anche della pioggia e del dolore e del cammino gioioso nella parola del Vangelo”.
Al Vescovo dei Marsi auguro, nell’impegno cristiano nel mondo contemporaneo, buon viaggio con una poesia.
Pastore d’anime
E così te ne andrai
Come docile agnello
Tra i tratturi verdeggianti
Della campagna petrosa
Portando con te
I teneri ricordi
E le burrascose lotte
Dei giorni passati.
E così te ne andrai
Verso il mistero
Della bontà di Dio
Senza voltarti
Ma nessuna lacrima
E nessun sorriso
Mancherà nel tuo cuore.
La fatica della partenza
Non intaccherà la gioia
Di nuovi traguardi.
Sei come Abramo
Che lasciò la terra
Con gli armenti
E i campi ancora da mietere,
con la casa di tenda
leggera e gialla
come sabbia e luce.
A te,
che sei stato amico tra amici
noi che restiamo
non possiamo che dire
“Buon viaggio,
Pastore d’anime”.