Si presentava ai Campionati Italiani con la misura di 43.43 metri, lontano dai favoriti per il titolo. Ma lo sport è bello anche per questo. Dopo la gara più importante della stagione, tenutasi a Rieti in questo fine settimana, Niccolò Martini, lanciatore avezzanese tesserato con l’Atletica Gran Sasso Teramo, è diventato Campione Italiano U18 migliorandosi, in due giorni, di circa sette metri, vincendo il titolo con la misura di 50.08 metri.
Dopo i primi lanci di qualificazione di sabato, Martini con grande sorpresa era entrato in finale con il miglior accredito, 48.38 metri, e aveva centrato il suo obiettivo stagionale: un primato personale e l’ingresso tra i primi dodici allievi d’Italia. Ma è proprio quando quella medaglia sembra tanto lontana e poi, di colpo, tanto vicina, che nell’atleta scatta qualcosa, scatta quella voglia di far proprio il metallo più prezioso: e così è stato per l’avezzanese.
All’ultimo lancio, Martini era secondo grazie al suo terzo lancio da 46.32 (arrivato dopo due lanci da 40 metri che lo proiettavano fuori dalle posizioni importanti), e dopo quel suo percorso simile alla trama di un film non poteva di certo accontentarsi. Proprio con quell’ultima zampata, il classe 2003 marsicano è riuscito a superare il 46.46 del suo avversario (Stefano Marmonti) andando per la prima volta sopra i cinquanta metri e piazzandosi terzo nelle graduatorie nazionali.
Dopo queste tre giornate di Rieti, la carriera agonistica di Niccolò Martini potrebbe cambiare e, come il suo disco, iniziare a volare. Sarebbe un onore per la città di Avezzano e la Marsica tutta avere un astro nascente di panorama nazionale (e perché no, anche internazionale).
Sui social si sono scatenati tutti i suoi amici ed i suoi compagni di squadra, sono arrivati tantissimi complimenti e auguri per Martini e per i suoi preparatori, i suoi fratelli Diego Martini e Lorenzo Martini della palestra KM111, che hanno svolto un lavoro sensazionale.
Sempre sui social, la prima dichiarazione di Niccolò Martini, che presto avremo in esclusiva per il nostro giornale:
Oggi per la prima volta sono riuscito a vincere la gara più importante dell’anno, ancora adesso non ci credo. È stata un’esperienza fantastica e sicuramente indimenticabile non solo perché mi sono migliorato di quasi sette metri tra qualificazione e finale, ma soprattutto perché ho conosciuto atleti fortissimi con un’immensa dedizione per questo sport e questo è fondamentale.Volevo ringraziare, in primis, la mia famiglia e i miei amici più cari, perché sono stati sempre vicini a me e hanno creduto più loro in me che io in me stesso. Poi la mia società ovvero l’ Atletica Gran Sasso Teramo. E per ultimi ma non ultimi i miei super coach ovvero: Diego e Lorenzo Martini.
C’è da dire che Martini non è l’unico giovane marsicano ad aver fatto bene in questa manifestazione: Andrea Franchi, lanciatore del peso, si è piazzato secondo nella sua gara, altra medaglia importantissima, Mirco De Paolis si è comportato benissimo nel lancio del martello, Valeria Buongiovanni ha centrato la finale nei 400m Hs, Kathelyn Marziale è arrivata decima nel salto il lungo.
Tutti questi ragazzi si allenano tutti in giorni in una struttura a dir poco pietosa, lo Stadio dei Pini di Avezzano, e nonostante ciò portano questi risultati a casa, dando lustro al loro territorio che invece non li considera e li costringe anche ad allenarsi in altri impianti regionali (o fuori regione).
Sarebbe il momento, viste le grandiose notizie provenienti da questi Campionati Italiani, che qualcosa cominciasse a muoversi, altrimenti tra qualche anno questi giovani talenti potrebbero abbandonare Avezzano o, peggio, l’atletica leggera, ed è un rischio che non si dovrebbe correre.