Avezzano – La dea fortuna si toglie la benda e torna, finalmente, a guardare in direzione dei biancoverdi.
Dopo il gol in acrobazia a Campobasso, è ancora il bomber che non ti aspetti, un difensore classe 2000, a regalare i punti all’Avezzano. Matteo Di Gianfelice festeggia la prima presenza con la fascia da capitano e torna a far sperare i tifosi avezzanesi grazie ad un gol in spaccata al 93′ che affonda la Jesina, ultima della classe, e consente al club di via Ferrara di scavalcare il Chieti nella zona play-out salendo a quota 19.
La vittoria mancava da mesi, da quel 10 novembre in casa del Porto Sant’Elpidio, ed è arrivata grazie ad una prestazione non brillantissima ma di carattere.
Fuori per infortunio Quatrana, Magri e Fanti, Mecomonaco schiera da subito il nuovo arrivato, la punta centrale Cosmin Ciolacu, e tra i pali, ancora protagonista, Patania.
Nella Jesina di mister, pesano, e non poco, le numerose assenze.
Una partita equilibrata con poche occasioni ma ben distribuite fra le due compagini, forse il gol nel finale punisce troppo i locali, ma il calcio a volte sa essere spietato.
Il primo a far paura è Ciolacu che, al 17′, spedisce un diagonale di poco sul fondo.
Al 32′ serve un super Patania per tenere a galla i biancoverdi, cross di Marini che pesca Nepi nell’area piccola, il numero 9 inzucca ma trova la prodezza dell’estremo difensore ospite a negargli la rete dell’eventuale vantaggio.
Nella ripresa il risultato non si sblocca e le squadre sono entrambe imprecise, allora agli sgoccioli della partita decide di salire in cattedra capitan Di Gianfelice che si fa tutto il campo e riceve un suggerimento di Ciolacu, sotto porta il classe 2000 scuola Atalanta non può sbagliare e fa impazzire di gioia i suoi.
Tre punti fondamentali anche se dopo una prestazione non eccezionale, ma per uscire dalla zona rossa serve ancora qalcosina di più, magari già da domenica a Tolentino.