L’Aquila – La prima lezione di Biochimica, presso l’Università dell’Aquila, ha avuto un inizio particolare quest’anno: le studentesse e gli studenti hanno dedicato un minuto di silenzio a tutte le vittime della repressione iraniana. Inoltre la docente e alcuni ragazze e ragazzi presenti in aula hanno scelto di tagliare una ciocca dei loro capelli per ricordare, con un gesto simbolico, la giovane Masha Amini.
L’uccisione di Masha, 22 anni, è avvenuta il 16 settembre scorso: la polizia morale iraniana ha voluto punirla perché non indossava correttamente il velo sul capo. La morte di Masha Amini ha scatenato un’ondata di proteste che non si ferma. Tante le donne, in tutto il mondo, che tagliano i loro capelli per dimostrare solidarietà alle ragazze e ai ragazzi iraniani colpiti dalla violenza delle forze dell’ordine.
“Oggi” scrivono dall’Ateneo abruzzese “con l’iniziativa della prof.ssa Giusi Pìtari del MESVA, si sono aggiunte anche le nostre ciocche di capelli“. Un atto di protesta che, nella sua semplicità, dimostra la volontà di tante persone di voler lottare, seppur a distanza, contro un regime che da anni reprime le libertà di innumerevoli cittadini.



