Abruzzo – Una delle strade ferrate che consentono la salita sul Corno Grande del Gran Sasso cambia nome: da Via ferrata “Brizio” in “Ferrata dei Ginepri”. La decisione è stata presa nel corso dell’ultimo Consiglio Direttivo del CAI, sezione Teramo, che, a votazione unanime, ha deliberato di mutare il nome della vecchia ferrata sul Gran Sasso.
Nel dispositivo del CAI Teramo si legge: “La decisione, maturata in realtà già da tempo, trova la sua motivazione nella questione relativa alla triste vicenda delle leggi razziali, la cui applicazione ha visto l’epurazione di tutti i soci del Club Alpino di origine ebraica. L’allora Presidente della Sezione di Roma Guido Brizio, in attuazione di una circolare della sede centrale del CAI (allora il regime fascista lo aveva ridenominato Centro Alpinistico Italiano non potendosi utilizzare una locuzione inglese) aveva disposto l’epurazione di tutti i soci di razza non ariana tra i quali Enrico Iannetta e sua moglie Agnese Ajò“.
Negli anni Novanta, la ferrata venne ceduta alla Sezione CAI di Teramo che tuttora la detiene. Essa conduce dalla Sella del Brecciaio alla Sella dei due Corni, passando al di sopra del Vallone dei Ginepri (da cui oggi ha preso il nome). “La nuova intitolazione in Ferrata dei Ginepri” spiegano dal CAI “sarà oggetto di una semplice cerimonia che vedrà il posizionamento di una targa segnaletica all’imbocco del sentiero che porta alla ferrata e che senza retorica ne ripercorrerà sia la nascita che le motivazioni che hanno portato al cambio di denominazione“.