Avezzano – Si è svolto ieri, nel pomeriggio, un confronto nell’ambito del Comitato Covid19 di LFoundry richiesto dal sindacato per discutere le nuove disposizioni nazionali circa la gestione dei contatti alla luce della recrudescenza della pandemia che sta interessando il paese, con particolare attenzione a ciò che accade nella Marsica.
Le rappresentanze sindacali fanno sapere che nei prossimi giorni, appena la logistica lo consentirà, verranno distribuite le mascherine FFP2 al posto di quelle chirurgiche distribuite fino a oggi.
Molte perplessità ha suscitato la disposizione che sembra non prevedere soluzioni efficaci per i soggetti fragili che non potranno lavorare in presenza né da remoto (lavoro agile) con il rischio concfreto di rimanere a casa senza retribuzione. Questo nonostante il sindacato abbia chiesto che costoro fossero adibiti, in via temporanea, ad altre mansioni.
Resta l’obbligo di mostrare il green pass all’ingresso dei locali mensa; mentre il lavoro agile non è più limitato ad un solo giorno a settimana, ma non è concesso di assentarsi al 100%, tuttavia i supervisori e i manager possono dare disposizioni diverse in relazione alle situazioni individuali.
Viene ribadita la richiesta di rendere più fruibili i servizi igienici e di aumentare la frequenza delle pulizie. È stato inoltre richiesto alla direzione aziendale di intervenire presso la ditta delle pulizie affinché vengano rispettati i diritti contrattuali dei lavoratori.
Sebbene il sindacato abbia accolto positivamente la decisione dell’azienda, di fornire le mascherine FFP2, allo stesso tempo considera un errore la scelta di non sfruttare al massimo il lavoro agile in questa fase di picco dei contagi. Così come ritiene sia sbagliato, il rifiuto della società di concedere permessi retribuiti nei casi in cui la normativa non preveda la copertura da parte dello Stato.