Scurcola Marsicana – Nell’ambito delle iniziative legate alla Giornata nazionale dei Borghi Autentici d’Italia, che si è svolta domenica 29 settembre 2019, a Scurcola Marsicana è stato possibile visitare Palazzo Vetoli. Si tratta di uno dei palazzi storici più affascinanti della Marsica anche se, purtroppo, è poco famoso.
Non ci sono responsabilità particolari per questa mancanza di notorietà, semplicemente per diversi decenni è rimasto chiuso e inaccessibile a chiunque. Negli ultimi mesi, grazie a un cambio di proprietà, la situazione sta gradualmente migliorando e in tanti, domenica, sono riusciti finalmente a visitare il prezioso palazzo un tempo proprietà della nobile famiglia Vetoli da cui, per l’appunto, prende il nome.
Interno di Palazzo Vetoli
I Vetoli giunsero a Scurcola da Corcumello, il paese nel quale storicamente erano insediati. Possono essere considerati direttamente connessi con l’antichissima famiglia De Pontibus poiché nel 1453, come è possibile rilevare dal testo di Tommaso Brogi, Tuzia De Pontibus, ultima esponente della dinastia, sposò Sante-Buzio Vetoli. Prosegue il Brogi: “Questa famiglia antichissima nella Marsica, e una delle più cospicue anche di quei tempi, è forse proveniente da quella che fu feudataria nel Reatino“. Il palazzo che si trova a Scurcola è stato edificato nel XVI secolo ma dal 1700 è stato prima proprietà della famiglia Simeoni e poi dei Vetoli.

A causa del grave danneggiamento subito durante il terremoto del 1915, l’allora Conte Vetoli decise di restaurarlo completamente rendendolo pienamente rispondente allo stile Liberty, tanto in voga nel corso di quel periodo. Il punto forte di Palazzo Vetoli è la grande sala da ballo che, grazie a tre grandi finestre vetrate, affaccia direttamente sulla piazza principale di Scurcola. Incantevole e suggestivo il bellissimo soffitto affrescato dal quale spiccano eleganti figure alate, e non solo, che si muovono sinuose tra ghirlande di fiori e soffici nuvole. Questa sala negli anni 50 e 60 veniva utilizzata per feste danzanti e negli anni 70 persino come discoteca. Oggi, dopo circa 40 anni di chiusura al pubblico, potrebbe tornare ad essere un luogo aperto e fruibile. Daniela Falcone, la nuova proprietaria, ha un piccolo grande sogno: “Vorrei che a Palazzo Vetoli venisse restituita la vitalità e la visibilità che merita. Penso sia giusto rispettare l’eleganza del luogo e la sua armonia architettonica per cui immagino che un giorno potrà diventare luogo di incontri culturali, mostre o iniziative artistiche di un certo spessore“.

Un’altra sezione di Palazzo Vetoli, che nel tempo è stato frazionato in diverse unità, è caratterizzata da un’imponente scala, anch’essa in stile Liberty, arricchita da grandi statue dall’aspetto maestoso. Anche per quanto riguarda questa seconda parte dell’immobile, interconnessa con “Osteria Futuro”, si pensa di intervenire con accurati restauri. Stiamo parlando di un palazzo storico, una struttura vincolata di grande rilevanza storica e architettonica. Quindi servono un grande impegno, ottime professionalità, le dovute autorizzazioni e ogni accortezza tecnica e artistica affinché Palazzo Vetoli, uno dei più interessanti esempi di architettura e arte Liberty della Marsica, possa finalmente essere recuperato e rilanciato come merita.
