Mercato, spese indebite, sicurezza, Consiglieri di opposizione in trincea, via alle azioni legali

Avezzano -Atti amministrativi nebulosi, spese indebite a carico della cittadinanza – dai bagni chimici alla rimozione della pista ciclabile fino alla “propaganda” – mancanza di ogni reale confronto e volontà di concertazione. Questi gli elementi al centro della conferenza stampa tenutasi ieri al Comune di Avezzano, protagonisti i  consiglieri del gruppo di opposizione Giovanni Di Pangrazio, Roberto Verdecchia, Gianfranco Gallese, Mario Babbo, Domenico Di Berardino, Cristian Carpineta e Francesco Eligi, che hanno annunciato le decisioni di procedere per le vie legali in “tutte le sedi competenti” e di non partecipare al “tavolo tecnico farsa”, istituito dall’amministrazione “a cose fatte”, per “ratificare semplicemente una scelta già operata, come del resto si voleva fare con il Consiglio straordinario da noi chiesto”, hanno rimarcato i Consiglieri, “e nel quale è stata bocciata la nostra mozione, per approvare invece il loro documento, generato in assenza di tutti i passaggi necessari a una regolare e condivisa formazione dello stesso”.

“Farsesca” , per i Consiglieri, l’ufficiale carattere “sperimentale” dato alla dislocazione. “É  possibile”, si chiede Giovanni Di Pangrazio, “che per la sperimentazione si affrontino spese rilevanti a carico dei cittadini, la rimozione della pista ciclabile, bagni chimici e varie amenità? Daremo corso agli atti necessari, ma siamo di fronte all’ennesima presa in giro della Città e del Consiglio comunale. Qual è il motivo reale dello spostamento del mercato? Noi andremo avanti dando vita a ogni iniziativa perché il mercato resti in centro. Gli esperimenti non si fanno sulla pelle delle persone. Alla fine chi subisce il danno maggiore sono gli ambulanti, i commercianti del centro oltre a tutta la città di Avezzano”.

Corale il dissenso espresso dai Consiglieri che fanno fronte comune e sottolineano come l’opposizione in Consiglio sia “ben viva e a servizio dei cittadini, che rappresenta”.

Stilettate argomentate dagli avvocati del gruppo, Mario Babbo, Roberto Verdecchia e Cristian Carpineta, che stigmatizzano lo “scempio della democrazia e di ogni principio basilare di rispetto della Rappresentanza”, oltre che le “scelte sbagliate per la città”. Uno degli elementi portati all’attenzione generale, l’assenza, proprio riguardo all’argomento cruciale dello spostamento del mercato, dell’assessore Renata Silvagni, la cui posizione critica è stata sottolineata, carte alla mano, dal consigliere Roberto Verdecchia. “Il decreto Gabrielli, assunto a motivo della scellerata decisione di dislocare e snaturare il mercato”, ha spiegato Verdecchia, “non è applicabile ai mercati cittadini. In materia di mercato e fiere esiste anche una delibera della Regione Abruzzo, ma l’amministrazione De Angelis ignora tutto questo. Esiste un documento inviato al sindaco De Angelis”, rivela il consigliere Verdecchia, “in cui l’assessore competente in materia, Renata Silvagni, in un “Breve resoconto dei primi incontri del gruppo di lavoro” evidenzia tutte le criticità emerse: “affluenza concentrata” solo in alcune zone – via Einaudi e piazza Nardelli –  con via Fabrizi “boicottata dai visitatori”; “gli ambulanti che non hanno trovato spazio hanno occupato in via provvisoria via Kolbe”; via Kolbe e piazza Nardelli “non assicurano lo spazio necessario per il passaggio dei mezzi di soccorso”, per questo, scrive ancora l’assessore al Sindaco, “occorrerà occupare altri spazi”. Caro sindaco De Angelis”, chiosa Verdecchia, “ripensare è un atto di intelligenza“.

Marcatamente politico lo spaccato che offre l’analisi del consigliere Domenico Di Berardino, già presidente del Consiglio nella precedente amministrazione, che, dopo aver richiamato i principi della rappresentanza e il funzionamento delle istituzioni, sottolinea come sia “naturale che un assessore faccia proprio un tema relativo a una sua delega, soprattutto in relazione a scelte cruciali. L’Assessore Silvagni non ha neanche partecipato ad una seduta di Giunta sul mercato, proprio sulla materia di sua competenza, e questa è una cosa gravissima. Inoltre nell’ultima delibera di Giunta è stato stralciato l’aspetto sperimentale del mercato nella zona nord, senza contare il fatto che con la delocalizzazione si è ignorato completamente l’aspetto storico e sociale”.

I consiglieri Gianfranco Gallese e Mario Babbo, accusano la visione miope dell’amministrazione riguardo a scelte fondamentali per la città e richiamano altri documenti, quelli inerenti la proposta del gruppo consiliare “Per Avezzano” del 2016 , poi diventata progetto e inserita nel programma di mandato della coalizione Di Pangrazio, per una pista ciclabile “più sicura e con parcheggi, corredata da un’ ampia area pedonale, in grado di congiungere centro, frazioni e periferie”.

“Occorre ristabilire un principio di democrazia tra le parti e operare scelte efficaci e razionali per la città”, ha concluso Mario Babbo, “mentre qui si  pensa a parchi, parchetti e piazza Torlonia”.

Il consigliere Cristian Carpineta ha richiamato la maggioranza elettorale che ha votato i Consiglieri oggi minoranza in Consiglio e il programma presentato, ammonendo che “pur essendo Consiglieri di opposizione  siamo comunque espressione di gran parte della città”, e stigmatizzando l’atteggiamento del Sindaco e della sua maggioranza che continuano a calare decisioni dall’altro “senza condivisione, confronto e democrazia”.

“Quella del decreto Gabrielli è solo un pretesto – ha commentato Francesco Eligi del Movimento Cinque Stelle – i problemi in questo senso sono stati solo spostati dal centro e trasferiti in periferia, bisogna dire la verità sui veri motivi che sottendono allo spostamento del mercato”.

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