Un’area di alta pressione di matrice Subtropicale, continuerà a proteggerci dalle intense perturbazioni, garantendo tempo stabile e soleggiato e, le masse d’aria molto fredda di origine polare-continentale, interesseranno temporaneamente l’Europa orientale fino ai Balcani meridionali.
Le temperature massime e minime saranno in diminuzione il giorno dell’Epifania su tutta la nostra regione Abruzzo e sui settori centrali e meridionali, a causa dei venti tesi nord-orientali, di Grecale e di Tramontana, i quali acuiranno la sensazione di freddo in caso di forte vento (Wind Chill). Già da martedì 7, i venti tenderanno ad attenuarsi e si aprirà una nuova fase di tempo soleggiato e temperature massime miti che potrebbe durare fino al fine settimana, in attesa dei grandi scossoni invernali che, fino ad ora, non sembrano avvenire, a causa della
compattezza del Vortice Polare.
Le nebbie si formeranno nelle valli e nelle pianure del Centro-Nord del nostro stivale, nelle ore mattutine e le ore più miti del giorno tenderanno a dissolversi, lasciando spazio al tempo soleggiato.
L’Anticiclone delle Azzorre, infatti, salvo le infiltrazioni umide e moderatamente instabili coadiuvate da una goccia fredda di origine atlantica che favoriranno nuvolosità in transito sui settori occidentali e sulla Sardegna con anche qualche rovescio di pioggia fino al basso Adriatico, si rinforzerà subito dopo l’Epifania, innescando il ristagno di una grande quantità di smog nelle città e la formazione di nebbie nelle valli e nelle pianure. Il giorno 6 Gennaio, infatti, il cedimento della propaggine legata all’Anticiclone delle Azzorre sui settori adriatici centro/meridionali e sul settore ionico, consentirà l’ingresso di correnti d’aria fredda da est/nord-est provenienti dai Balcani e di origine polare-continentale, in direzione della Grecia, ove si innescherà una fase di maltempo di stampo invernale. Mentre sul resto dell’Italia, il tempo sarà stabile e soleggiato, eccetto deboli nevicate e vento forte lungo il versante orientale dell’Appennino centro-meridionale ma con tempo in miglioramento. A partire dal 7 Gennaio, la componente nord-africana dell’Anticiclone delle Azzorre piegherà verso l’Italia e l’intera Europa centro-orientale, garantendo assenza di precipitazioni sia piovose che nevose sull’intera penisola e su gran parte del territorio europeo centro/orientale.
Il Vortice Polare, in questo modo, si sposta verso il Canada e gli Stati Uniti nord-orientali dando luogo, su di essi, a forti ondate di gelo e neve di origine artica. L’Anticiclone, invece, sarà più invadente sul nostro comparto euro-mediterraneo, mediante l’insediarsi di aree di bassa pressione di natura nord-atlantica sull’Europa occidentale e in prossimità del Nord Africa, cosicché il suo predominio insisterà fino alla fine del mese portando siccità e il ristagno di smog ed elevate quantità di PM10 nelle aree urbane. È l’utopia di un Inverno assente su buona parte d’Europa e d’Italia. Si spera in irruzioni fredde e nevose artiche in Febbraio, soprattutto per via dell’inoltrarsi della stagione sciistica. Ne riparleremo.