Marsica – È uscito da poco il libro dal titolo “Na ota nò” di Mira Carpineta, giornalista teramana, edito da Tabula Fati di Marco Solfanelli, con la prefazione di Goffredo Palmerini. Il libro racconta uno spaccato di vita vissuta nella Marsica dei primi anni del ‘900.
La protagonista della storia si chiama Diomira ed è nata a Capistrello nel 1898. Diomira è una donna semplice, una contadina analfabeta, che ha tuttavia attraversato il secolo breve, sopravvivendo a terremoti, pandemie e due guerre mondiali per assistere al cambiamento totale della società, dalla ruralità alla tecnologia.
“Questo libro tuttavia non è un romanzo nel senso classico del termine, né un saggio, ma contiene elementi comuni ad entrambi i generi” spiega l’autrice “La leggenda narra che la regina Margherita chiese al cuoco reale un piatto che non fosse né un primo, né un secondo, né un dolce, ma che avesse qualcosa in comune con tutte e tre questi generi culinari. Allo stesso modo il mio piccolo libro racchiude storie, riflessioni, documenti storici e spunti per ulteriori approfondimenti“.
Mira Carpineta nasce a Teramo nel 1964. Laureata in Comunicazione internazionale e interculturale con indirizzo giornalistico, è giornalista pubblicista iscritta all’ODG Abruzzo. Ha diretto fino al 2015 il magazine mensile PrimaPagina, un periodico abruzzese di cui oggi gestisce i contenuti del sito web. Scrive articoli per numerose testate in lingua italiana nel mondo, dalla Svizzera all’Australia. Con i racconti avviene l’approccio alla scrittura narrativa. In questo lavoro realtà storica e fantasia trovano la sintesi nel riportare alla luce ricordi e lessico familiare.