Aielli – Dopo l’invasione russa ai danni dell’Ucraina e lo scoppio della guerra, a partire dallo scorso 24 febbraio, sono state tante le persone costrette a lasciare la loro terra per trovare rifugio in altri Paesi d’Europa. Anche molti Comuni marsicani si sono attivati per accogliere e dare aiuto ai profughi ucraini, soprattutto a donne e bambini. Ad Aielli, tra gli ucraini accolti, c’erano anche Natalia Popovichenkop e sua figlia Masha.
Dopo quattro mesi di permanenza nel centro istituito nel paese marsicano, Natalia e Masha avevano deciso di tornare in Ucraina, auspicando in un lieve miglioramento della situazione. Purtroppo le loro speranze sono state deluse. Come scrive Enzo Di Natale, Sindaco di Aielli: “gli attacchi russi sferrati nei giorni scorsi in Ucraina hanno interrotto i rifornimenti di corrente e acqua a centinaia di migliaia di ucraini. Un terzo degli impianti del paese sono stati distrutti la settimana scorsa, con l’effetto di provocare massicci blackout in tutto il Paese“.
Alcuni giorni fa Natalia e Masha sono state costrette a lasciare nuovamente la loro terra e sono rientrate in Italia. La donna ha contattato il Sindaco Di Natale chiedendo aiuto. Con il supporto di Monica Carducci, che si è recata a Roma, Natalia e Masha sono rientrate ad Aielli, il paese che le aveva accolte in precedenza: “costretta di nuovo a fuggire per difendere prima di tutto sua figlia. È tornata nel nostro centro, non potevamo non fare di tutto per accoglierla di nuovo“.