Nuova vita per il centro storico di Celano con l’acquisizione, da parte del Comune, dei ruderi abbandonati

Nuova vita per il centro storico di Celano con l'acquisizione, da parte del Comune, dei ruderi abbandonati

Celano – Un segnale di speranza per il cuore antico di Celano. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Settimio Santilli, ha annunciato l’acquisizione al patrimonio pubblico di una decina di ruderi abbandonati, situati nel centro storico.

Un’azione che rappresenta il primo passo di un ambizioso progetto di riqualificazione urbana, volto a restituire dignità e sicurezza a un’area da troppo tempo in stato di degrado.

Con la pubblicazione della graduatoria per la cessione gratuita dei ruderi, il Comune ha avviato una serie di procedimenti che culmineranno con l’acquisizione di questi edifici a patrimonio pubblico.

Il passo successivo sarà la ratifica in consiglio comunale, seguita dalla formalizzazione dell’atto notarile. Tuttavia, il processo non si limita alla mera acquisizione: l’Amministrazione comunale è già al lavoro per decidere le migliori destinazioni d’uso per questi spazi.

I ruderi, che si trovano in aree critiche del centro storico, presentano gravi rischi per la sicurezza pubblica. Non solo rappresentano un pericolo per l’incolumità a causa della loro fatiscenza, ma sono anche luoghi di accumulo di rifiuti, talvolta utilizzati come rifugio da persone che occupano abusivamente gli immobili.

Il primo intervento previsto sarà la messa in sicurezza dei ruderi attraverso la demolizione delle strutture pericolanti. Tale operazione è essenziale non solo per garantire la sicurezza dei cittadini, ma anche per restituire decoro e funzionalità alle aree del centro storico che oggi versano in condizioni di abbandono.

Le demolizioni, infatti, faranno spazio ad eventuali opere di urbanizzazione e di miglioramento delle infrastrutture locali, tra cui viabilità e parcheggi, due delle problematiche più sentite in quella zona.

Santilli non esclude ulteriori soluzioni innovative per la gestione di questi spazi. Una delle opzioni potrebbe essere il ricorso a forme di partenariato pubblico-privato, che permettano di stimolare il coinvolgimento di investitori privati per il recupero e la riqualificazione delle aree.

A tal proposito, potrebbero essere banditi avvisi di alienazione per la vendita dei ruderi a privati, i quali, attraverso il Permesso di Costruire Convenzionato, potrebbero usufruire di agevolazioni a condizione di rispettare i tempi e le specifiche stabilite dal Comune.

Tra le idee emerse, c’è anche quella di destinare alcune delle aree liberate da ruderi a progetti di edilizia residenziale sociale o alla realizzazione di “alberghi diffusi”, una soluzione che permetterebbe di sfruttare l’ospitalità diffusa per promuovere il turismo e l’economia locale.

Santilli sottolinea che, seppur il recupero del centro storico sia un lungo processo, l’iniziativa rappresenta un primo passo fondamentale. L’Amministrazione è consapevole che la strada da percorrere è ancora lunga e che l’intervento sui ruderi è solo l’inizio di un progetto più ampio che prevede una rivisitazione globale del Piano Regolatore Generale (PRG) e un serio piano di recupero del centro storico.

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