Abruzzo – Si stanno infiammando, nelle ultime ore, le polemiche relative alla diffusione, via Internet, di un video in cui si vede un’orsa, la ancora poco famosa Bambina, con il suo cucciolo che scappano spaventati mentre qualcuno li rincorre in auto per filmarli. L’orsa non è considerata problematica né confidente perché, solitamente, resta a distanza dall’uomo e dai centri abitati. Stavolta però è successo qualcosa di pericoloso per l’orsa ma anche per l’umano.
Nel video si nota l’orsa Bambina e il suo piccolo che cercano disperatamente di trovare una via di fuga percorrendo di corsa le strade del paese mentre una persona li segue con la propria auto e con il telefonino in mano. Arrivata nel cortile di un condominio, l’orsa si ferma e si guarda attorno, probabilmente preoccupata per il suo cucciolo. Quindi cammina su un muretto e continua a controllare colui che la sta inseguendo. Infine torna indietro per allontanarsi come può.
Le sequenze, che anche diverse testate nazionali hanno ripreso, stanno riportando alla mente di tutti le vicende legate all’orso bruno marsicano Juan Carrito. Anche lui, proprio come Bambina in questo caso, è stato inseguito e ripreso in decine di occasioni. Fortunatamente non ha mai reagito in maniera aggressiva, così come non ha reagito l’orsa Bambina nella circostanza. Eppure in tanti in numerose occasioni hanno raccomandato alle persone di non inseguire gli orsi, di non filmarli, di non spaventarli. Sembra che la tragica fine di Juan Carrito non abbia insegnato nulla.