Ortucchio ricorda il “suo” Umberto Scalia, militante per i diritti dei lavoratori in tutto il mondo

Ortucchio – Una vita al servizio degli altri, dedicata soprattutto ai braccianti del Fucino.
Umberto Scalia, marito della celebre giornalista Miriam Mafai, fu simbolo delle lotte contadine per la cacciata dei Torlonia dalla Marsica e della Riforma Agraria del 1951, segretario della Federazione del PCI de L’Aquila, segretario regionale dell’Abruzzo, partigiano e componente del comitato centrale del PCI impegnato in tutta Europa e a livello mondiale per la difesa dei diritti dei lavoratori. 

Umberto nacque cento anni fa, nel 1919, ad Ortucchio, e morì nel novembre 1996 a Roma, la sua vita verrà ricordata domani, 27 luglio, proprio nel suo paese natale, presso il Castello Piccolomini, in una manifestazione organizzata dal Comune in collaborazione con la Pro Loco Ortigia.

Ad intervenire nel dibattito ci saranno il sindaco di Ortucchio, Raffaele Favoriti, il presidente della pro loco, Paola Mariani, la giornalista e scrittrice Nadia Tarantini, l’ex deputato Giancarlo Cantelmi, Ercole Gigli del circolo culturale “Il Castello” e l’insegnante Antonino Petrucci che scrive: <<Il suo (di Scalia n.d.r.) impegno politico e sociale è patrimonio di tutti e va valorizzato a partire dal paese che gli ha dato i natali.>>

Inoltre, saranno presenti anche i figli di Umberto, Luciano Scalia, dirigente dazienda e sindacalista e Sara Scalia giornalista. Tra gli invitati anche i nipoti Emiliano Scalia, scrittore e Daniele Cortese, autore televisivo.

 

 

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