Padre e figlio muoiono mentre attraversano il Mediterraneo: la comunità di Pescasseroli direttamente colpita dalla tragedia

Pescasseroli – “Nel Mediterraneo centinaia di persone continuano a morire quotidianamente per raggiungere le coste dell’Europa. Spesso delle tragedie che si consumano intorno a noi ci arriva solo un eco. Questa volta invece la tragedia ci colpisce direttamente come comunità”. Lo scrive il Comune di Pescasseroli.

“A nome di tutti vogliamo esprimere la nostra vicinanza a Gibril Darboe, nostro concittadino ormai da anni, che ha perso un fratello e un nipote mentre attraversavano il Mediterraneo con altri 50 ragazzi. A lui e alla sua famiglia vanno le nostre più sentite condoglianze.

Dall’inizio dell’anno sono morte più di 2500 persone in mare, un numero di due terzi superiore a quello dell’anno scorso (fonte unhcr) e più di 8000 persone, di cui molti minori, sono detenute nei campi di concentramento libici o finiscono in reti di traffico di esseri umani.

Che questa triste vicenda a ridosso del Natale possa far nascere in tutti noi un pensiero di fratellanza con tutte le vittime di ingiustizia ed essere anche un momento di riflessione su quanto la Storia del nostro tempo sia molto meno distante da noi di quanto a volte ci sembri”.

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