Parte un treno di demolendi da Sulmona: l’ultimo ALe 582 lascia il deposito abruzzese, finisce l’era di un treno che ci ha accompagnato dagli anni ’80

Regionale Roma - Pescara attende un incrocio alla stazione di Tagliacozzo. Treno costituito da un complesso di ALe 582. Foto di Giancarlo Scolari 2005

Finisce l’era per un treno che è stato presente nella storia ferroviaria abruzzese. L’ultimo ALe 582 presente in Abruzzo ha lasciato il deposito di Sulmona ed è giunto qualche ora fa a San Giuseppe di Cairo e la Vico, dove verrà demolito. L’automotrice giaceva dal 2018 accantonata al deposito ferroviario di Sulmona ed ancora prima a Pescara. Le altre automotrici dello stesso tipo erano state trasferite cinque anni fa per essere demolite.

Come riporta Ferrovie.info, nella mattinata di domenica 7 Gennaio 2024 è partito da Sulmona un invio demolendo composto da un’automotrice ALe 582, una rimorchiata Le 763 e una ALn 668 serie 1900, il tutto trainato dalla E.464.119 in XMPR con in coda una MDVC “Bike Area” usata come scudo. La ALn 668.1937 è di costruzione Omeca di Reggio Calabria del 1976, la ALe 582.022 è di costruzione Breda-Ansaldo del 1987, mentre la rimorchiata Le 763.145 è di costruzione Fiore datata 1990. Come prima tappa il convoglio di demolendi è giunto ad Ancona. Qui la carrozza MDVC Bike Area marcata 50 83 89-86 059-6 nD è stata sganciata e al suo posto è stata inserita la ALe 642.005, da tempo accantonata nel fascio anconetano e ancora prima in forza alla DPR Emilia Romagna. La composizione aggiornata ha quindi proseguito nella serata di venerdì 12 Gennaio 2024 verso la seconda tappa, Bologna Centrale, dove è stata ricoverata nel fascio poco dopo l’arrivo. Tutto il treno in seguito è stato diretto, nella serata di sabato 13 Gennaio, per Alessandria e il giorno dopo per San Giuseppe di Cairo, località dove tutti i rotabili che lo compongono verranno demoliti presso la Vico, con l’eccezione ovviamente della E.464.119 che tornerà isolata in Abruzzo.

LA ALe 582

Il progetto venne sviluppato alla metà degli anni ottanta allo scopo di sostituire gli ormai obsoleti rotabili usati per il traffico pendolare ed a media distanza, prevalentemente sulle linee secondarie della Sicilia e dell’Italia meridionale. La commessa del primo lotto venne effettuata a metà del 1984 e le consegne iniziarono nel 1987. Sei elettromotrici, inoltre, furono acquistate dalle Ferrovie Nord Milano, che le ricevettero in consegna nel 1993, classificandole come EA.750-19 ÷ 24. Le commesse per la costruzione vennero affidate, per quanto riguarda la parte meccanica e le casse, alla Breda Costruzioni Ferroviarie di Pistoia, alle Officine Fiore di Caserta, alle Officine Meccaniche della Stanga e, per la parte elettrica, alla Ercole Marelli, all’Ansaldo Trasporti ed alla Metalmeccanica Lucana. La livrea adottata in origine per le unità FS fu quella delle carrozze MDVE per medie distanze, in grigio con fasce laterali arancione e rosso. A partire dagli anni duemila, con la nascita di Trenitalia, le stesse vennero ripellicolate nella livrea XMPR unificata.

Un treno che ci ha accompagnato dagli anni ’80 su diverse tratte ferroviarie abruzzesi. Questa tipologia di treno ha anche svolto servizio viaggiatori come treno regionale sulla Roma-Pescara e sulla tratta breve Sulmona-Pescara.

Fonte: Ferrovie.info

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