Avezzano – All’entrata del sottopassaggio del terminal bus di piazzale Kennedy è presente una forte situazione di degrado. Una zona che ogni giorno viene frequentata da migliaia di persone, studenti e lavoratori pendolari, che devono assistere ad una scena davvero impietosa.
La prima cosa che arriverebbe a chi si dovesse trovare a passare di lì è una forte puzza di urina, dovuta ai diversi gruppi di persone che regolarmente bivaccano lungo il muro che divide i binari più esterni della stazione e la strada.
In poche decine di metri ed in tutti i momenti del giorno sono presenti più persone che stazionano alle spalle dell’entrata del sottopassaggio: minorenni che marinano la scuola o che si riuniscono lì subito dopo il termine delle lezioni, ragazzi ed anche adulti, extracomunitari e non, che bivaccano per diverso tempo assumendo alcol.
Una volta arrivati a piazzale Kennedy infatti, se invece di proseguire verso i bus si gira su via Monte D’Oro, che passa alle spalle delle scale del sottopasso, è possibile già da subito vedere una gran quantità di lattine di birra abbandonate a terra e nell’aiuola adiacente, nella quale tra l’altro non è presente nessuna piantina. Facendo pochi passi, affianco al muro della sottostazione elettrica di proprietà di RFI, sono visibili a terra diversi ecrementi umani, e la puzza è davvero insopportabile. Ai lati della strada sono presenti delle lunghe strisce di rifiuti di ogni genere: bottiglie di vino, lattine di birra e di altre bevande, fazzoletti e diversi rifiuti plastici mischiati alle foglie cadute.
Poco più avanti, dove è presente il cancello di ingresso pedonale della sottostazione e del deposito dei treni manutentori, che sono attualmente funzionanti, il muro crea una minima rientranza. Quel punto è utilizzato come bagno pubblico a cielo aperto: a terra sono presenti segni di urina ed escrementi. Se invece dal sottopassaggio si prosegue verso gli autobus alla prima aiuola sulla sinistra sono presenti diversi flaconi di benzodiazepine, del tipo Zolprem e Sonirem.
Zolprem e Sonirem sono farmaci a base del principio attivo Zolpidem Tartrato, appartenenti alla categoria degli Ipnotici e sedativi benzodiazepinici e nello specifico Benzodiazepine analoghi. I farmaci vengono utilizzati nel trattamento a breve termine (in genere da 2 a 6 settimane) dell’insonnia. Il ricorso al farmaco è indicato solamente nei soggetti affetti da grave insonnia e nei quali la privazione di sonno risulta debilitante o tale da causare profondo malessere. Il principio attivo Zolpidem può sviluppare facilmente di dipendenza fisica e psichica.
Il rischio di sviluppare dipendenza è direttamente proporzionale alla dose di farmaco somministrato e alla durata del trattamento. I pazienti con precedenti di abuso di alcool e/o droghe sono esposti a un rischio maggiore di sviluppare dipendenza. Una volta che si è instaurata la dipendenza fisica, l’interruzione brusca del trattamento causa sintomi di astinenza. Tali sintomi sono, ad esempio, derealizzazione, depersonalizzazione, ansia estrema, irritabilità, iperacusia, allucinazioni ed ipersensibilità alla luce ed al contatto fisico. Il trattamento con zolpidem può causare amnesia anterograda e possono manifestarsi disturbi psichici come deliri, psicosi, agitazione, inquietudine, allucinazioni, aggressività e collera. In caso di sovradosaggio di zolpidem – sia da solo, sia in associazione ad altri farmaci deprimenti il sistema nervoso centrale – si può assistere a una riduzione dello stato di coscienza fino al coma. Sono stati anche segnalati casi d’iperdosaggio con esiti fatali.






