Nei primi giorni d’estate, camminando lungo i sentieri di montagna, tra le innumerevoli fioriture di erbe spontanee non passano inosservati i caratteristici fiori gialli di iperico raccolti in corimbi.
L’Iperico (Hypericum perforatum), comunemente noto anche con il nome di erba di San Giovanni, è una pianta officinale perenne semisempreverde appartenente alla famiglia delle Hypericaceae.

Cresce ovunque anche se predilige boschi radi e luminosi, posizioni soleggiate e asciutte come campi abbandonati ed ambienti rurali.
La pianta raggiunge la fioritura massima durante il solstizio d’estate e il giorno più propizio della raccolta è il 24 giugno (notte di San Giovanni) da cui il nome erba di San Giovanni.
L’Iperico viene chiamato anche scacciadiavoli, in quanto, in passato, veniva impiegato per proteggersi dalle streghe e dai demoni.

Il nome Hypericum deriva dal greco “iper-eikon” che significa pianta che cresce sopra le vecchie statue, mentre perforatum deriva dal fatto che le piccole foglie, controluce, appaiono bucherellate per effetto dovuto a ghiandole traslucide presenti anche nei petali e nei sepali.
La pianta contiene una grande varietà di costituenti che, nel loro insieme, sono responsabili delle attività che le vengono attribuite. I componenti più noti sono l’ ipericina e l’ iperforina, responsabili dell’azione farmacologica, in particolare quella antidepressiva.
