Abruzzo – Il Gregoriano è prodotto con latte crudo di pecora, proveniente dalla Valle Scannese. Il nome di questo formaggio è legato a una figura emblematica d’Abruzzo, il pastore Gregorio Rotolo, scomparso a soli 62 anni lo scorso mese di marzo. La tradizione pastorale e la cultura casearia di Gregorio continuano comunque a vivere, conquistando altre persone e altri palati.
Lo scorso 15 ottobre, infatti, il formaggio Gregoriano è stato premiato nel corso dell’Italian Cheese Awards come formaggio dell’anno. “Il “Gregoriano” è un formaggio pecorino a latte crudo a pasta molle” si legge nella scheda del Premio ai migliori formaggi italiani “fermentazione lattica e con breve stagionatura. Evocativo di quei formaggi tradizionali prodotti sugli alpeggi abruzzesi con latte appena munto e un pugno di sale che per secoli, insieme a poco altro, ha rappresentato l’alimento principe dei pastori“.
“Il formaggio non poteva che prendere il nome di colui, che come nessun altro ha rappresentato l’immagine più bella e romantica del pastore abruzzese: Gregorio Rotolo, spentosi lo scorso marzo a causa di una malattia. Molto noto nell’ambiente caseario era considerato l’icona della pastorizia abruzzese che non si arrende mai. Un personaggio schietto, sincero, sempre con il berretto di lana, appoggiato al suo bastone e alla sua sottile ironia“, conclude.