Abruzzo – Per la prima volta nella nostra regione è stato rinvenuto l’organismo nocivo “Cocciniglia tartaruga del pino”, il patogeno è oggetto di misure fitosanitarie di emergenza secondo quanto disposto dal D.M. 3 giugno 2021. Secondo il piano regionale di contrasto alla diffusione del patogeno, redatto dal Servizio Fitosanitario Regionale, questa specie aliena è estesa dal Canada meridionale al Messico settentrionale.
Nella Regione Abruzzo indagini effettuate, in applicazione del DM 03.06.2021, hanno evidenziato nell’estate del 2021 una forte presenza del coccide in numerosi popolamenti di pino domestico nel territorio della città di Pescara. L’identificazione è stata confermata con analisi stereoscopiche dei caratteri morfologici dal Prof. N. Mori del Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona.
La specie è ovovivipara, con deposizione giornaliera di 10-30 uova che schiudono in breve tempo (1-2 ore). Il potenziale biotico della specie è elevato (in media 500 uova/femmina fino a valori di oltre 1000 uova) con la successione di 3 periodi distinti di presenza di neanidi mobili (maggio, luglio, settembre-novembre), che identificano tre generazioni complete ed una quarta parziale.
In Italia il pino domestico è risultato estremamente suscettibile agli attacchi di Cocciniglia tartaruga, tanto da esserne diventato il principale fattore di deperimento. Come danno accessorio, le melate e le fumaggini vanno ad imbrattare superfici, automobili e manufatti creando forte disagio ai residenti e ai fruitori del verde urbano e relativi spazi ricreativi. Inoltre, i pini morti costringono ad interventi ulteriori di messa in sicurezza delle aree interessate attraverso la loro rimozione.