Protocollo d‘intesa tra l’Arma dei Carabinieri ed i Gruppi Ricerca Ecologica «uno storico accordo»

Ieri, 9 agosto 2021, è stato sottoscritto un protocollo d‘intesa tra  l’Arma dei Carabinieri, rappresentata dal Comandante del Comando  Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri, Gen. C. A.  Antonio Pietro MARZO, ed i Gruppi Ricerca Ecologica E.T.S., storica  associazione di protezione ambientale nata nel 1978 e riconosciuta  dal Ministero della Transizione Ecologica, nella persona del  Presidente nazionale dott. Carlo DE FALCO

Grande la soddisfazione all’interno dell’associazione ambientalista:  «l’organizzazione di attività formative reciproche nelle materie di  interesse comune e lo sviluppo di sinergie per la valorizzazione delle  aree naturali protette, saranno altri ambiti operativi con cui  intenderemo collaborare attivamente con l’Arma dei Carabinieri», ha  affermato il Presidente nazionale Carlo De Falco.  

«Anche al di fuori delle casistiche individuate nel Protocollo, in  presenza di convergenti interessi istituzionali e della possibilità di  sviluppare ulteriori sinergie, – afferma Michelangelo Esposito  Mocerino, responsabile nazionale Ecomafie, Agromafie e bonifica dei  siti inquinati per i Gruppi Ricerca Ecologica – ci siamo reciprocamente  impegnati a fornire reciproca collaborazione al fine di perseguire e  realizzare l’interesse della collettività». 

Due gli elementi determinanti alla base di questo storico accordo. 

Dall’altro le finalità dell’Associazione di protezione ambientale  “GRUPPI RICERCA ECOLOGICA” quale organizzazione impegnata sin  dal 1978 per la valorizzazione e la tutela dell’ambiente tramite la  ricerca delle cause dirette ed indirette del progressivo disfacimento  degli ecosistemi, la difesa l’ambiente da tutte le degradazioni e dagli  attacchi distruttivi da chiunque perpetrati, la denuncia di ogni  scelta di produzione e di consumo errate che, incidendo nel precario  equilibrio ecologico perché inquinanti e nocive, attentano alla  sopravvivenza delle specie animali e vegetali. 

Nella consapevolezza che la conservazione dell’ambiente richiede  sinergie tra istituzioni e associazioni per tutelare un patrimonio che  è parte fondamentale dell’identità nazionale, Arma dei Carabinieri e  GRE hanno pertanto deciso di disciplinare una collaborazione  triennale, nei fatti già attiva da anni in forza delle attività operativa  di tutela del territorio da parte delle decine di volontari dei GRE. 

Ed infatti le aree prevalenti di collaborazione saranno iniziative per la  salvaguardia del territorio e il rispetto della normativa a tutela  dell’ambiente, anche tramite attività di monitoraggio informativo in  coordinazione tra le Parti.  

Ma anche la promozione di attività di ricerca e approfondimento  sulle tematiche ambientali e lo svolgimento di attività congiunte di  studio, ricerca, monitoraggio, divulgazione ed educazione  ambientale per il rispetto della legalità e per la conoscenza del  patrimonio naturale e della biodiversità, in particolare a favore  dei giovani, nonché per la conservazione delle specie animali e  vegetali e degli habitat di interesse comunitario, con particolare  riferimento alle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) ed ai Siti di  Interesse Comunitario (SIC) all’interno delle Riserve Naturali Statali  amministrate dai Reparti Carabinieri Biodiversità. 

Da un lato i compiti istituzionali dell’ARMA DEI CARABINIERI, quale  forza militare di polizia a competenza generale e in servizio  permanente di pubblica sicurezza, così come definiti nel Codice  dell’Ordinamento Militare, nonché i peculiari compiti nel settore  della tutela

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