L’Aquila – In merito alla recente approvazione della manovra fiscale regionale, l’assessore al Bilancio Mario Quaglieri interviene con una nota per chiarire gli obiettivi dell’intervento: “In occasione dell’ultima seduta del Consiglio Regionale d’Abruzzo abbiamo assistito ad un autentico atto di autolesionismo politico delle minoranze consiliari. Occupare l’aula, inscenare una grottesca e malriuscita manifestazione, ha evidenziato ancor più la confusione e lo smarrimento dell’identità della sinistra. Da chirurgo mi sento di affermare che tale condizione patologica è divenuta ormai una seconda natura. Tutto ciò ha un aspetto ovviamente comico, ma ha anche un lato tragico ben visibile se si pensa a cosa significhi in termini di domanda politica priva di riferimenti credibili.
E’ evidente la carenza di personalità di rilievo tra di loro, nonostante vi sia una nutrita presenza di personalismi, chiaro segno di rivalità e gelosie interne, è palese il senso della drammatica perdita di identità che da tempo è travestita da radicalismo privo di compromessi”.
Continua l’Assessore regionale Quaglieri: “Permettetemi questa breve riflessione perché ciò che hanno messo in atto durante i lavori della I^Commissione sino alla definitiva approvazione in Consiglio Regionale evidenzia la pochezza delle loro proposte, con l’intento di voler intorbidire volontariamente le acque così da urlare a favor di camera e stampa dati ed indici non solo lontani da quelli che in realtà saranno, ma soprattutto falsi e propagandistici frutto di un’azione politica ormai desueta e ridicola.”
“Predisporre ed adottare una manovra fiscale in aula, in special modo quella della variazione e differenziazione aliquote addizionale regionale all’Irpef in relazione agli scaglioni di reddito, così come validate dal Mef, è stato una scelta difficile da fare ma ahimè dovuta viste le note criticità in tema di disavanzo sanitario, scelta che comunque ha scongiurato l’azione diretta del governo centrale che non avrebbe lasciato spazio a manovre regionali massimizzando le aliquote. Con le altre forze di maggioranza abbiamo raggiunto una unica proposta da adottare tenendo bene a mente di tutelare innanzitutto le fasce più deboli.
Infatti nelle tasche di quei cittadini che hanno un reddito sino a 28mila euro di imponibile lordo, al netto delle detrazioni, non vi sarà alcun prelievo, anzi, in busta paga compariranno incrementi, anche se minimi.
Se poi, unitamente alla detta manovra regionale, consideriamo e calcoliamo quella posta in essere dal Governo Meloni in tema di Irpef, potremo notare che alcun prelievo negativo inciderà sulle buste paga degli abruzzesi che hanno un reddito imponibile lordo, al netto delle detrazioni, ben oltre i 50mila euro annui.”
Conclude Quaglieri: “Vorrei ricordare alla “dotta” minoranza che l’articolo 53 della Nostra Costituzione sancisce che “tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.”
Pertanto, il nostro Governo Regionale, non solo ha adottato una misura equa in funzione del reddito e della capacità contributiva di ciascuno di noi, ma ha difeso innanzitutto quelle fasce che hanno un minor reddito, categorie che da sempre, falsamente, la sinistra afferma di tutelare.
Confido nell’attenta ed analitica lettura di dati ed indici da parte dei simpatizzanti della minoranza, ma temo, al tempo stesso, che se ciò avvenisse, nelle future tornate elettorali, così come avvenuto nella mia Provincia, non si vada verso un risultato tennistico (6 consiglieri di maggioranza – 1 di minoranza) ma addirittura verso un k.o. tecnico che sportivamente non assegna punteggio all’avversario.”