Accusato di aver percepito il reddito di cittadinanza mentre era sottoposto a misura cautelare: assolto

Avezzano – Un uomo accusato di aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza mentre era sottoposto a misura cautelare è stato assolto dal Tribunale di Avezzano perché il fatto non sussiste. La sentenza ha stabilito che l’imputato, un 30enne, non aveva commesso alcun reato.

Secondo la Procura, l’uomo avrebbe ottenuto il reddito di cittadinanza nonostante fosse stato sottoposto a misura cautelare dal 20 aprile 2019 al 3 gennaio 2020, senza comunicarlo alle autorità. In base alla normativa vigente, chi si trova in questa condizione, non ha diritto, infatti, al beneficio economico. L’accusa sosteneva che, omettendo questa informazione, l’imputato avesse percepito indebitamente 3.270,51 euro.

Il Tribunale ha però stabilito che, al momento della richiesta del reddito di cittadinanza (presentata il 20 aprile 2020), l’uomo non era più sottoposto ad alcuna misura cautelare, poiché la restrizione era terminata il 3 gennaio 2020.

Di conseguenza, non vi era alcuna omissione rilevante ai fini penali e il giudice ha assolto l’imputato, difeso dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, con formula piena, stabilendo che il fatto non sussiste.

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