Abruzzo – I significativi rialzi termici delle ultime 48/72 ore associati alle nevicate (per certi versi inaspettate) di fine aprile determinano, in questi giorni, un aumento del pericolo valanghe sui versanti esposti a nord ubicati alle alte quote dei più importanti massicci abruzzesi. Gli elevati spessori creatisi con le ultime (sorprendenti) precipitazioni relativamente calde hanno creato lastroni omogenei e compatti su strati preesistenti basali deboli e profondi che, alle alte quote esposte a nord, non si sono successivamente trasformati.
Le alte temperature di questi ultimi giorni hanno indebolito e sovraccaricato tali strati fragili che non hanno più resistito al peso dei sovrastanti lastroni di (recente) formazione. Risultato: un aumento sui versanti nord in alta quota dell’instabilità del manto nevoso con probabili valanghe di medie e grandi dimensioni come quelle verificatesi nelle ultime 48 ore nel comprensorio del Gran Sasso. In particolare, una valanga di grande dimensioni è stata osservata sul versante settentrionale del Corno Grande del massiccio del Gran Sasso nella zona denominata “Conca degli invalidi” nel territorio di Pietracamela (TE).
Il distacco della valanga a lastroni di superficie è avvenuto ad una quota di circa 2800 mslm sulla sua destra orografica (che guarda ad est), a 2650 mslm sulla sinistra orografica (che guarda ad ovest) per poi dividersi in due tronconi che hanno generato un accumulo a quota 2100 mslm (dx orografica) e a quota 2600 mslm (sx orografica). Il sopralluogo effettuato dal personale esperto del Centro Settore Meteomont Carabinieri di L’Aquila, con il supporto del Nucleo Elicotteri Carabinieri, ha evidenziato uno spessore della nicchia di distacco di circa 2 metri ed un fronte di circa 500 metri (stima volumetrica di almeno 50 mila metri cubi di neve in movimento).
L’evento valanghivo si è verificato in una classe dimensionale, in una località ed in un periodo stagionale (siamo ai primi di maggio) che, sulla base delle analisi statistiche e storiche, mai erano state registrate. Gli effetti dei cambiamenti climatici ci dovranno abituare a tali fenomeni di grandi dimensione fuori stagione? Il Servizio Meteomont dell’Arma dei Carabinieri continuerà il monitoraggio delle condizioni del manto nevoso per garantire il corretto flusso di informazioni con la previsione del pericolo valanghe nell’Appennino Centrale. PER I MOTIVI SOPRA ESPOSTI OVVIAMENTE SI SCONSIGLIANO IN QUESTI GIORNI LE USCITE SUI VERSANTI ESPOSTI A NORD O IN OMBRA ALLE ALTE QUOTE.
Fonte: Meteomont