Marsica – “Se questo non è Amore” è il titolo del videoclip dedicato al Santo Padre che don Antoniu Petrescu, avvalendosi della collaborazione e professionalità dello studio di registrazione Fonorecord nella persona di Emiliano Bucci, ha voluto proporre in prossimità delle festività Pasquali.
Nel video, il sacerdote abbina la sofferenza di papa Francesco allo spirito quaresimale presente sia nel video che nel testo dell’inno religioso.
Dal punto di vista emotivo, la canzone potrebbe spingere a chiedersi: quali sono i gesti o i sacrifici che definiamo “amore” nella nostra vita? È un sentimento che si manifesta nelle piccole cose quotidiane o nei grandi atti di rinuncia?
Il testo amplifica questa introspezione, lasciando spazio a chi ascolta per proiettare le proprie esperienze personali; non si limita a descrivere un sentimento, ma lo eleva a un livello quasi paradossale: un amore che accetta il dolore, la solitudine e persino la morte per il bene dell’altro. Questo porta a chiedersi se l’amore vero richieda sempre una dose di sofferenza o perdita.
Pensiamo, ad esempio, al modo in cui il brano costruisce un contrasto tra grandezza e umiltà: il “lasciare lo splendore del Paradiso” per affrontare un destino terreno. È un’immagine forte che potrebbe spingere a riflettere sulle volte in cui, nella vita, abbiamo sacrificato qualcosa di prezioso per qualcun altro.
L’amore, qui, non è solo gioia o romanticismo, ma una forza che si misura nella capacità di dare senza aspettarsi nulla in cambio.
Questo invita a considerare l’amore non come un concetto astratto, ma come qualcosa che si vive, si sente, si mette in discussione ma anche un modo per rivalutare le nostre esperienze, a riconoscere l’amore anche dove non lo avevamo visto prima.
Un altro elemento toccante nel videoclip è il riferimento al ladrone pentito, crocifisso accanto a Gesù, a cui viene offerta compassione e la promessa del paradiso negli ultimi momenti di vita. Questo gesto amplifica il tema centrale: un amore che non si limita al sacrificio, ma si estende alla misericordia e alla redenzione, anche verso chi potrebbe sembrare immeritevole.
È un messaggio che mescola emozione e fede, lasciando spazio a una riflessione personale: se questo non è amore, allora cos’è? La semplicità del linguaggio, unita alla forza delle immagini del videoclip rende il brano universale, capace di risuonare sia in un contesto spirituale che esistenziale.
Papa Francesco ci invita infine a guardare il mondo con occhi di misericordia, a tendere la mano a chi è ai margini, ricordandoci che la vera forza sta nell’umiltà e nella cura. La sua vita è un canto di semplicità che unisce il cielo alla terra, insegnandoci che anche nei passi più piccoli si può danzare verso la pace.
È una lezione silenziosa: la sofferenza ci spezza, ma non ci definisce. Ci rende vulnerabili, ma anche aperti. E in questa apertura, Papa Francesco trova Cristo, il “Dio ferito” che cammina accanto a ogni uomo.
Il testo della canzone:
Ha lasciato lo splendore del cielo
Conoscendo il Suo destino
Fu sulla triste collina del Golgota
Che sacrificò la Sua vita per me.
* E se questo non è amore
Allora l’oceano è asciutto
Non ci sono stelle nel cielo
E il piccolo passero non può volare
Sì, se questo non è amore
Allora il paradiso è una leggenda
Non c’è sentimento come questo
Se questo non è amore.
Nel punto di morte ha ricordato il ladro sospeso vicino a Lui;
Gli ha parlato di amore e compassione
E lo ha portato con sé in Paradiso.
Comunicato stampa